Mercato di Lanciano, aperte le domande per altri 43 ambulanti

29 Ottobre 2023

Richieste entro novembre: 17 posti per il settore alimentare Troilo: «Ci auguriamo di vedere anche banchi di artigianato»

LANCIANO. Saranno assegnati entro il mese di novembre, tramite selezione pubblica, 17 posteggi riservati ai settori alimentari e fiori e 26 per il settore non alimentare nel mercato del sabato di piazza Unità d’Italia. In tutto sono 43 i posteggi vacanti che tornano a bando per provare a ripopolare e a rilanciare quello che un tempo era considerato il secondo mercato ambulante d’Abruzzo, ma che negli ultimi anni ha perso inesorabilmente clienti e operatori.
Chiusa la procedura per le migliorie (significa che i posti vacanti sono tornati prima a disposizione degli attuali titolari dei posteggi per migliorare la loro posizione nell’area mercatale), di cui hanno usufruito 5 operatori, mentre uno ha rinunciato, il Comune procede ai bandi per nuovi operatori. L’amministrazione del sindaco Filippo Paolini ha già approvato in giunta la delibera per l’indizione della procedura di selezione pubblica per l’assegnazione dei 17 posteggi del “food”. In settimana sarà approvata anche quella per gli altri 26 posteggi liberi, nella zona di viale Della Rimembranza. I posteggi per i settori alimentari e fiori saranno rilasciati in via sperimentale e temporanea, per 12 mesi.
«Un anno ma con possibilità di proroga», precisa l’assessore al commercio Maria Ida Troilo, «trattandosi di una novità, al termine del periodo faremo un bilancio e, se la sperimentazione sarà andata bene, prolungheremo per un ulteriore periodo. All’epoca l’amministrazione Pupillo fece una sperimentazione di soli sei mesi, troppo pochi a nostro giudizio. Abbiamo, poi, fatto in modo che i 17 posteggi venissero concentrati tutti in un’area, quella davanti alla scuola Principe di Piemonte. Abbiamo incontrato più volte gli ambulanti per fare in modo che l’area venisse liberata da altre tipologie di posteggi: purtroppo qualcuno non si è spostato, ma l’area del food sarà comunque ben localizzata e facilmente individuabile».
Dal settore alimentare restano esclusi i prodotti ortofrutticoli: «C’è il mercato coperto come luogo storicamente deputato alla vendita di tali prodotti», spiega Troilo, «ho spinto piuttosto affinché trovino spazio i prodotti tipici locali come miele, olio, carne». Per il settore non alimentare invece l’auspicio è che entrino a far parte del mercato tipologie oggi assenti, come l’artigianato. Gli avvisi saranno pubblicati entro il mese di novembre; gli operatori interessati avranno 30 giorni di tempo, dalla pubblicazione, per partecipare alla selezione. Ad anno nuovo, insomma, il mercato del sabato cambierà volto: «Ce la stiamo mettendo tutta», ribadisce l’assessore al commercio, «ma serve la collaborazione di tutti, non solo la critica».
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