Mercato di Natale con i prodotti della terra

14 Dicembre 2018

Agricoltura e artigianato nella tre giorni al polo museale, via agli incontri su come gestire i beni comuni

LANCIANO . Artigianato, agricoltura, mestieri antichi e mostre: è il Mercato di Natale dalla terra ai beni comuni in programma da oggi a domenica al polo museale Santo Spirito. Sono le associazioni Largo Tappia, Zona 22, Centro documentazione sui conflitti ambientali (Cdca) e Mercato Scoperto ad allestire questo mercato particolare fatto di prodotti della terra, rigorosamente biologici, ma anche di idee e di tavole rotonde di confronto su tematiche importati come ambiente, rigenerazione urbana, beni comuni e salvaguardia del territorio. «Il mercato prende il via oggi alle 14», dice Fabio Di Fabio del laboratorio sociale Largo Tappia, «fino a domenica alle 14. C’è la vendita di prodotti a chilometro zero, artigianato, ci sono esposizioni artistiche, giochi in legno a cura di Officine Sinergiche».
«Poi ci sono tavole rotonde», aggiunge Silvia Ferrante del Cdca, «momenti di confronto per capire come andare avanti per creare una rete di cittadini, che diventano parte attiva della rigenerazione del territorio. Noi del Cdca ci occupiamo di fiume, del Feltrino, quindi di acqua, che è bene comune primario per eccellenza e che va tutelato». Oggi nei due incontri si parlerà di «Fertilità del suolo e patrimonio agricolo», a cura del Mercato Scoperto e alle 18.30 di «Beni comuni e rigenerazione urbana», a cura di Largo Tappia e Zona 22. Domani alle 10 il tavolo tematico sui «Cambiamenti climatici, dissesto idro-geologico e agricoltura» è del Cdca, mentre alle 11.30 si parlerà di «Comunanza agrarie, usi civici e salvaguardia del territorio», a cura delle Brigate di Solidarietà Attiva. Ci sarà spazio anche per la mostra «Un altro mondo è possibile» fatta con disegni e componimenti degli alunni della scuola elementare Carabba, per i giochi di legno e i mestieri di una volta. Dalle 17 in poi SoS Rosarno, vendita delle arance in arrivo a Lanciano. «È un mercato di prodotti e di idee», aggiunge Di Fabio, «che vuole far capire l’importanza del recupero dei beni comuni. Noi abbiamo dato l’esempio recuperando il campetto dei funai e il giardino Dora Manzitti. Ma servono regole certe per il recupero, serve un regolamento sui beni comuni, che hanno fatto ad esempio San Vito e Paglieta».
«Ci sta lavorando la commissione statuto e regolamenti», chiude il vicesindaco Giacinto Verna, «perché è importante recuperare il senso del rispetto verso un bene che è dei cittadini». (t.d.r.)