Mercato settimanale del sabato, in 13 per i prodotti non alimentari

1 Febbraio 2024

Presentate in Comune le domande per l’assegnazione dei 26 posti vacanti nell’area: sono la metà L’assessore Troilo: «La situazione non è delle migliori ma se non si riparte non si potrà migliorare»

LANCIANO. Saranno tredici i nuovi posteggi liberi per la vendita di prodotti non alimentari nel mercato settimanale del sabato, la metà di quelli a disposizione. Tante sono, infatti, le domande arrivate in Comune per l'assegnazione dei 26 posti vacanti nell'area mercatale di piazza Unità d'Italia e strade vicine. A questi vanno aggiunti i nove posteggi già assegnati per il food, le bancarelle alimentari che faranno il loro debutto sabato 10 febbraio.
In tutto saranno 22 i nuovi operatori che entreranno in questo nuovo anno, ma nel frattempo il mercato del sabato ha perso altri otto posteggi, due per cessazione di attività e sei revocati, principalmente, per morosità.
Numeri sempre in bilico, insomma, per il mercato di piazza Unità d'Italia, che una volta era il secondo d'Abruzzo per grandezza. La crisi economica prima e la pandemia dopo hanno inferto duri colpi al commercio ambulante in città, che prova a sopravvivere tra mille difficoltà.

Un aiuto doveva arrivare proprio dai due bandi del Comune, mirati a riportare le bancarelle alimentari all'interno dell'area mercatale e a individuare nuovi operatori per coprire i 43 posti rimasti vacanti. Ma la risposta degli ambulanti è stata tiepida: solo nove domande per i 17 posteggi del food e tredici per i 26 posteggi non alimentari (a questo bando, pubblicato sul Bura della Regione, potevano partecipare operatori da tutta Italia), per un totale di 22, all'incirca la metà degli spazi rimasti vuoti.
«La situazione non è delle migliori, ma se non si riparte mai si può migliorare», commenta l'assessore al commercio Maria Ida Troilo, «intanto si comincia e in futuro cercheremo di implementare ulteriori operatori. Con gli uffici abbiamo cercato di contenere i tempi della burocrazia e di accontentare le richieste degli ambulanti. Nel giro di poco più di un anno, partiamo con le bancarelle del food. Adesso starà anche agli operatori cercare di offrire dei prodotti che possano attirare acquirenti».
Sabato 10 febbraio partirà la sperimentazione del food (la seconda dopo quella del 2020 con la precedente giunta) per la durata di dodici mesi, ma con possibilità di proroga. Ci saranno due bancarelle di porchetta e bevande, due di fiori, una di gastronomia e bevande, due di miele, una di salumi e formaggi, una di frutta secca e dolciumi. Prenderanno posto nell'area della piazza davanti alla scuola primaria Principe di Piemonte e in via Montegrappa.
Nei prossimi giorni saranno convocati in Comune gli operatori assegnatari dei tredici posteggi non alimentari per firmare la convenzione e scegliere, in base alla graduatoria stilata dagli uffici, la posizione delle bancarelle.
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