Messo in sicurezza il ponte della morte

31 Ottobre 2014

Miglianico, a seguire i lavori c’è anche il papà di Pierpaolo e Valentina che si sfoga: «Anch’io scrissi alla Provincia»

MIGLIANICO. I fiori sul ciglio della strada ad onorare fratello e sorella morti in quel punto maledetto e il padre, mesto, che osserva tre operai all'opera, appartenenti ad una ditta esterna autorizzata dalla Provincia. Nel pomeriggio di ieri sono iniziati i lavori per mettere in sicurezza il ponte della bretella che dal rondò del Golf club sale verso Miglianico, su cui la notte tra sabato e domenica hanno perso la vita Valentina e Pierpaolo Timperio.

All'imbocco del ponte stesso, da ambo i lati, sono state posizionate delle protezioni in cemento, new jersey che impediranno la caduta delle vetture nel fiume Foro, qualora sciaguratamente dovessero esserci altri incidenti.

La balaustra, invece, su più punti danneggiata lungo quei pochi metri di cavalcavia, è stata “rattoppata” nei tratti di massimo pericolo con nuovi tubi in ferro che, quantomeno, garantiranno un minimo di sicurezza. Ad assistere ai lavori, per qualche minuto è stato presente anche Nando Timperio, architetto e capo dell'ufficio tecnico del Comune di Miglianico, ma soprattutto papà di Pierpaolo e Valentina. Proprio lui ha raccontato come mesi fa avesse scritto una lettera alla Provincia invitandola ad un maggiore controllo e prevenzione delle arterie territoriali. Oggi è lui stesso a dover piangere la morte di due figli vittime della strada.

«È inutile continuare a costruire nuove carreggiate, curiamo quelle che già abbiamo» ha commentato, spiegandoci la sua opinione in merito mentre la ditta autorizzata dalla Provincia proseguiva con i lavori. Nel frattempo, però, un automobilista in transito, voltandosi verso il luogo dell'incidente, scuoteva la testa. Forse avrà avuto il pensiero che hanno avuto tutti: «Serviva un incidente mortale per sistemare quel tratto?». Ma quante sono le altre strada della provincia dove chi vi transita rischia un incidente? Per quattro giorni di seguito il Centro ha mantenuto l’impegno civile di sollecitare un intervento sul ponte della bretella che collega il rondò, davanti al Golf club, con Miglianico, il paese il lutto per la tragedia che ha unito nella morte un fratello e una sorella di 27 e 23 anni, precipitati con l’auto nel fiume Foro. Trovare ieri sul ponte maledetto gli operai al lavoro, davanti a un padre che ha perso i suoi affetti più cari, in qualche modo ha attenuato un po’ il dolore e lo sconforto. Ora ci sono le altre strade a rischio che attendono l’arrivo degli operai.