«Metanodotto, stop al progetto»

21 Gennaio 2015

Il gruppo 5 Stelle si mobilita e presenta una mozione in consiglio

BUCCHIANICO. Calanchi, ripe e letti di fiume. Saranno i terreni più delicati e instabili sotto il profilo geologico e idrogeologico a sopportare il passaggio del futuro metanodotto Larino-Chieti, la megaopera i cui finanziamenti saranno anticipati dal fondo londinese Eiser Infrastructures attraverso la Società gasdotti Italia (Sgi) per poi rientrare attraverso l'addebito a carico della bolletta recapitata agli utenti. Progetto molto contestato. A uscire per primo allo scoperto è il gruppo Bucchianico 5 Stelle con il consigliere Alfredo Mantini, sostenuto dal movimento locale rappresentato da Daniela Torto. I due hanno firmato una mozione al consiglio comunale in cui si chiede «cosa intenda fare la giunta per evitare lo stravolgimento ambientale di un'area di grande valenza naturale, culturale e paesaggistica, come quella agraria e vitivinicola bucchianichese, considerando la possibilità di un percorso alternativo al tracciato presentato. E come intenda raccordarsi», si legge ancora nella mozione, «con l'istituzione regionale, interessandosi anche al problema della vicinanza eccessiva tra conduttura, abitazioni e aree altamente franose». Le aree interessate dal tracciato della condotta metanifera sono i calanchi bucchianichesi, le Ripe dello Spagnolo, i fiumi Alento e Foro e la cappellina di San Camillo alla Calcara, un luogo di riconosciuta valenza storico-artistica. Il nuovo metanodotto procederà in parallelo a pochi metri dall'elettrodotto a 220mila volt. «Merita attenzione la mancanza, nei documenti forniti», spiega il gruppo M5s, «di valutazioni su effetto domino e effetto cumulo, come le potenziali esplosioni che potrebbero scaturire dalla presenza dei cavi dell'elettrodotto già esistente. Difatti, un'attenta visione dello Studio di impatto Ambientale, depositato in Comune, ha evidenziato l'allarmante vicinanza del metanodotto a abitazioni già svantaggiate dall'elettrodotto. Si contano almeno otto abitazioni a 10-25 metri vicino al tracciato». Un'ope inutile, secondo Torto, visto che «i consumi di metano in Abruzzo sono in discesa, da 1.930 milioni di metri cubi del 2005 ai 1.300 del 2014. Perché continuano ancora a proporci metanodotti?». Mantini ripone fiducia nelle future decisioni dell'amministrazione del sindaco Gianluca De Leonardis, «che più volte si è dichiarata contraria al deturpamento del territorio naturale. Una sana amministrazione deve tutelare i suoi agricoltori e la salute degli abitanti bucchianichesi e le bellezze paesaggistiche e turistiche del nostro Comune».

Francesco Blasi

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