Michetti espone il suo Presepe

Tra angeli e santi le immagini dei due amici morti quest’anno
CHIETI. Dentro c’è di tutto, persino la statuina del vescvo Bruno Forte. È un presepe particolare quello francescano che Walter Michetti, radiologo del SS. Annunziata dalla creatività illimitata, ha realizzato nel suo condominio di via Riccitelli, a Madonna del Freddo.
Miriadi di statuine sistemate l’una accanto all’altra, su piani in verticale e lungo l’ingresso. Ci sono le figure tradizionali del Presepe ma anche quelle dei papi e dei santi. La statuina di Papa Francesco appare ovunque, «sono innamorato di questo Papa», confessa l’autore, ma c’è anche l’effige di padre Pio e ovviamente San Francesco. E poi sbucano personaggi cari all’autore: dal figlio Christian, vestito da “guardia svizzera” (un vestito che il ragazzo indossò da piccolo, cucito dalla nonna per carnevale), alla suocera che fa il caffè e alla moglie Paola che vende le castagne. E ci sono anche i profughi, che Michetti non poteva non accogliere, almeno in maniera figurata, nel suo presepe. Ci sono inoltre fotografie, preghiere e ritagli di giornale a tema ecclesiastico. C’è anche una particolare musica di sottofondo: un canto dedicato ai bambini da un frate francescano, padre Alessandro. Il canto si mescola alla voce di Papa Giovanni XXIII che declama il famoso Discorso alla luna.
L’edizione di quest’anno ha però una dedica particolare: due statuine ricordano due cari amici scomparsi, il dentista Dario Mascitelli e il radiologo Enzo Di Tommaso. (a.i.)

