Migliora il 50enne travolto dall’auto

Pedoni investiti insieme ai cani: resta in prognosi riservata a Chieti l’amico della vittima. Oggi i funerali del 66enne a San Vito
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Viene celebrato oggi, alle 10 nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione a San Vito, suo paese natale, il funerale di Pasquale Altobelli, l’ex dipendente Sevel investito, a 66 anni, da un’auto domenica mattina sul ciglio della strada, in contrada Castello a Sant’Eusanio del Sangro. Stazionarie, invece, le condizioni di Antonio Di Biase, imprenditore agricolo cinquantenne, anche lui ferito nell’incidente: è ricoverato all’ospedale di Chieti con diverse fratture agli arti inferiori. La prognosi non è stata sciolta, ma le sue condizioni sembrano meno gravi di quanto apparso inizialmente.
Domenica, poco dopo le 7, una Opel Corsa senza controllo, guidata da M.R., 21 anni di Altino, è piombata su Altobelli e Di Biase, che stavano passeggiando in compagnia di due cagnolini. Nell’investimento sono morti anche i due animali. Altobelli è deceduto quasi sul colpo mentre Di Biase, a causa dell’urto, ha sfondato il parabrezza dell’auto: i soccorritori lo hanno trovato seduto sul sedile anteriore.
Il giovane conducente della vettura è risultato negativo ai test tossicologici. È accusato di omicidio stradale e lesioni gravi, ma per lui si procede in stato di libertà. Le cause dell’incidente sono probabilmente riconducibili, come dichiarato dallo stesso automobilista ai primi soccorritori, a un colpo di sonno. Sull’asfalto non ci sono tracce di frenata. È stato il ragazzo stesso a chiedere aiuto rivolgendosi a un’abitazione vicina al luogo dell’investimento.
I due uomini erano soliti camminare insieme spesso accompagnati dai cagnolini. Domenica mattina procedevano sul lato della carreggiata che consente la visuale frontale delle macchine in arrivo. Senza preavviso alcuno di quello che stava per accadere, l’Opel Corsa è finita loro addosso prendendoli di schiena. L'autista giungeva da Castel Frentano ed era diretto a Selva d’Altino. È stato un attimo: i primi a essere falciati sono stati i due cagnolini, poi sono stati presi in pieno i due uomini.
La vettura ha finito la sua folle corsa circa trenta metri oltre, finendo nei campi, non prima di aver scavalcato un muretto in cemento alto una trentina di centimetri. Pasquale Altobelli lascia la moglie Antonietta, le figlie Adele e Alessia e gli amati nipotini. All’indomani del tragico incidente, si torna a parlare della pericolosità della strada. «A breve sarà rifatto il manto stradale», assicura il sindaco Raffaele Verratti, «poi, in un incontro con gli abitanti della zona, decideremo se rimettere i dissuasori di velocità».
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