Migranti, chiesto un incontro al prefetto

Il sindaco di Vasto e di altri 6 Comuni vogliono un confronto per gestire in sicurezza l’accoglienza
VASTO . Il sindaco di Vasto Francesco Menna, insieme ai colleghi di Gissi, Lentella, Carunchio, Guilmi, Schiavi d’Abruzzo e Palmoli, ha chiesto un incontro al prefetto di Chieti, Armando Forgione, per affrontare e gestire al meglio la questione migranti. «Vasto, così come altri Comuni», ricorda Menna, «ha adottato lo Sprar, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che blocca gli arrivi al 2,5% della popolazione ovvero, per quanto ci riguarda, al numero massimo di circa 120 migranti. La facile protesta per fini elettorali di qualche politicante non risolve il problema», polemizza Menna. «Il modello Vasto è stato seguito da tanti Comuni di centrodestra. La decisione del sistema di accoglienza sul territorio è di competenza esclusiva del prefetto, pertanto ho chiesto un incontro insieme ai colleghi sindaci per affrontare questa vicenda con sicurezza e con le giuste regole, come fatto fino ad ora. Voglio inoltre evidenziare che attualmente la nostra città ospita un numero di persone inferiore alla percentuale d’accoglienza e non si registra alcuna situazione di emergenza sanitaria», conclude il sindaco.
Ma i cittadini non sono affatto tranquilli. Anche perché le forze dell'ordine, già ridotte al lumicino, sono impegnate 24 ore su 24 a sorvegliare i centri di accoglienza. Duro l'intervento del consigliere regionale della Lega, Sabrina Bocchino. «Il sindaco», tuona, «ha il dovere di garantire la sicurezza ai suoi cittadini. Vasto non ha un numero sufficiente di forze dell'ordine per tenere a bada clandestini che vogliono scappare. Senza contare che la malavita delle regioni vicine è pronta a reclutarli».
Perplessità condivise dal consigliere regionale, Manuele Marcovecchio. «La domanda da porsi», dice Marcovecchio, «è quali sono i costi sociali reali che le nostre comunità devono sopportare con l'arrivo dei migranti. Quante le energie da investire con le forze dell'ordine costretti a presidiare le strutture di accoglienza? E come fare ad assicurare i servizi a partire dalle risorse idriche, e poi assistenza scolastica e sanitaria? Le responsabilità del Governo Conte sono evidenti. Noi paghiamo lassismo e incapacità di imporre quelli che sono i diritti della nostra popolazione. Il territorio del Vastese ha già molte altre emergenze da affrontare e risolvere per il bene dei residenti e non può farsi carico anche dei problemi di altri. Menna deve trovare il coraggio di difendere la sua popolazione», conclude Marcovecchio. (p.c.)

