Migranti, il Comune incontra i cittadini

19 Agosto 2015

Alle 18.30 un’assemblea per discutere dell’arrivo di profughi a Guardiagrele annunciato dal Prefetto

GUARDIAGRELE. Il Comune ha convocato per questa sera (alle ore 18.30), in piazza San Francesco, un’assemblea pubblica per discutere con i cittadini la possibile accoglienza di migranti a Guardiagrele. Una abitudine democratica in uso della maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo, ogni volta che ci sia un problema importante da risolvere.

La decisione di affrontare la questione pubblicamente è scaturita a seguito di una comunicazione inviata lo scorso 13 agosto dal Prefetto Antonio Corona ai Comuni del Chietino, al presidente della Provincia e al Questore. Nel documento viene chiesta l’attuazione di un piano accoglienza profughi e richiedenti asilo.

L’azione del Prefetto scaturisce, a sua volta, da una precisa richiesta che arriva dal Dipartimento Immigrazioni e Libertà Civili del Ministero degli Interni, il quale indica chiaramente il numero dei posti da assegnare in ogni territorio.

«In base alla comunicazione ricevuta», fa notare l'assessore comunale alle Politiche sociali Inka Zulli, «davanti a noi si aprono due possibilità, cioè se partecipare o rimanere estranei alla gestione del fenomeno» degli immigrati che raggiungono l’Italia. «La prima ipotesi», dice sempre l’assessore, «apre la strada a soluzioni condivise, che mirano ad una distribuzione dei migranti diffusa e omogenea sull'intero territorio, proporzionata alle popolazioni residenti. In questo modo, si favorirebbe anche l'impiego dei richiedenti asilo per attività ritenute di utilità per il territorio, con i rientri assistiti nei Paesi d'origine. L’impiego in attività di pubblica utilità avverrebbe su base volontaria. Rientrando invece nella seconda ipotesi», continua Zulli, «ogni comunità si iscriverebbe ad una vera e propria lotteria, in cui il Comune che sarà “estratto” si troverà a fronteggiare numeri assai diversi da quelli auspicati, con riflessi immaginabili».

Zulli ricorda infine che i Comuni devono comunicare entro domani, la disponibilità di strutture pubbliche o private di immediata ospitalità.

«L’amministrazione comunale», conclude l’assessore, «ha già avuto un confronto con i carabinieri e i vigili urbani. C’è stato anche un primo contatto con i proprietari delle strutture ricettive della cittadina e con le associazioni di volontariato per cui ora è pronta ad ascoltare il parere dei cittadini». É necessario che su queto particolare e delicato argomento i residenti vengano consultati preventivamente verso una soluzione più che condivisa per evitare che decisioni prese d’imperio possano poi provocare reazioni e proteste.

Giovanni Iannamico

©RIPRODUZIONE RISERVATA