Migranti, il sindaco scrive al prefetto

12 Ottobre 2016

ATESSA. «Non condividiamo la gestione del fenomeno immigrazione attuata dal governo nazionale, gli amministratori locali nulla possono per impedire le allocazioni, trattandosi di scelte operate dal...

ATESSA. «Non condividiamo la gestione del fenomeno immigrazione attuata dal governo nazionale, gli amministratori locali nulla possono per impedire le allocazioni, trattandosi di scelte operate dal governo per mezzo del ministero degli Interni attraverso le prefetture». Il sindaco Nicola Cicchitti interviene dopo l’arrivo dei primi 25 migranti. Per Cicchitti l’accoglienza nell’ex albergo Il Mulino è «inadatta, essendo lo stesso in pieno centro abitato, a ridosso del centro storico». Con l’arrivo dei giovani eritrei si sono acuite le proteste da parte del comitato “Atessa agli Atessani”, stigmatizzate dal circolo Pd, che si è rivolto alla cooperativa che gestisce il centro e allo stesso sindaco affinché trovino un’occupazione ai profughi. «Lunedì scorso ho inviato al prefetto una nota per ribadire tre aspetti fondamentali», precisa Cicchitti, «il rispetto dell’accordo Anci-ministero dell’Interno basato su 2,5 migranti per mille abitanti; garantire ordine e sicurezza pubblica; prodigarsi per arrivare a una convenzione al fine di poter impiegare gli immigrati in lavori socialmente utili, rendendoli partecipi della vita cittadina ed evitando un improduttivo girovagare lungo le strade cittadine». A dire: non può tutto ricadere sulle spalle del sindaco. «Invito la cittadinanza a fare di quest’avvenimento un’occasione di crescita e non di scontro e di vivere cristianamente il senso dell’accoglienza attraverso iniziative di solidarietà facendo onore alla storia di Atessa», conclude Cicchitti che annuncia per i prossimi giorni una visita nel centro di accoglienza. (m.d.n.)

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