Minacce ai fidanzati, 20 mesi a due gemelli
Un amore non corrisposto; minacce, pedinamenti verso una coppia di fidanzati per un anno e mezzo. Fatti arrivati in tribunale. Dopo 4 anni è arrivata la condanna per stalking di due fratelli gemelli,...
Un amore non corrisposto; minacce, pedinamenti verso una coppia di fidanzati per un anno e mezzo. Fatti arrivati in tribunale. Dopo 4 anni è arrivata la condanna per stalking di due fratelli gemelli, Simone e Matteo Suriani, 27 anni, rispettivamente a un anno di reclusione e a 8 mesi di reclusione, pene sospese, a condizione che venga risarcito il danno liquidato in 10.000 euro alle parti civili: i due fidanzati vittima dello stalking, rappresentati dall’avvocato Paolo Sisti. La sentenza, emessa dal giudice Andrea Belli, chiude una vicenda che ha visto la coppia di fidanzati e i due fratelli Suriani, fronteggiarsi a suon di denunce e controdenunce, tra accuse di stalking e controdenunce per lesioni; il tutto per una questione d’amore. Alla base di questo processo ci sarebbe stato l’amore, non corrisposto, di Simone Suriani verso la ragazza, L.D.C. e il legame di quest’ultima con A.T., non accettato dal ragazzo.
L’incubo per la coppia sarebbe iniziato infatti a settembre 2012, quando ha reso ufficiale il fidanzamento. I fratelli iniziarono a pedinare la ragazza. Poi per l’accusa c’è stato un crescendo di fatti incresciosi: i due avrebbero pubblicato anche su facebook messaggi minatori, si sarebbero fermati sotto casa della coppia, li avrebbero seguiti ovunque tanto che i fidanzati hanno cominciato a temere per la propria incolumità. Da qui l’accusa di stalking e la condanna, che può essere appellata. (t.d.r.)
L’incubo per la coppia sarebbe iniziato infatti a settembre 2012, quando ha reso ufficiale il fidanzamento. I fratelli iniziarono a pedinare la ragazza. Poi per l’accusa c’è stato un crescendo di fatti incresciosi: i due avrebbero pubblicato anche su facebook messaggi minatori, si sarebbero fermati sotto casa della coppia, li avrebbero seguiti ovunque tanto che i fidanzati hanno cominciato a temere per la propria incolumità. Da qui l’accusa di stalking e la condanna, che può essere appellata. (t.d.r.)

