Minacce dal pubblico: arrivano i carabinieri

Tollo. Tensione alle stelle in consiglio comunale durante l’approvazione del conto consuntivo 2017
TOLLO. Tensione alle stelle durante l’ultimo consiglio comunale di Tollo, nel corso del quale è stato necessario l’intervento dei carabinieri per ripristinare condizioni idonee allo svolgimento della seduta. Tra il pubblico c’è stato chi, con atteggiamenti plateali, ha disturbato l’andamento dei lavori.
«Invitato ad abbandonare l’aula dal presidente del consiglio comunale Fabio Civitarese, non lo ha voluto fare rivolgendosi in maniera minacciosa e oltraggiosa allo stesso presidente, che è stato costretto prima a sospendere la seduta e poi a chiedere l’intervento dei carabinieri per espellerlo dall’aula», racconta il sindaco Angelo Radica. «Abbiamo raggiunto il livello più basso scrivendo una pagina nera nella storia dei consiglio comunale a Tollo, dove siedo ininterrottamente dal 1997. Voglio quindi esprimere la mia solidarietà e ringraziare il presidente del consiglio comunale Fabio Civitarese per gli oltraggi subiti e per l’impeccabile lavoro di garanzia che svolge ad ogni seduta».
Quanto accaduto è il risultato dell’imbarbarimento del clima politico nel centro tollese, che sta portando negli ultimi tempi a forti tensioni che sfociano in dibattiti in cui si finisce per esagerare. E la spaccatura tra maggioranza e minoranza è sempre più rimarcata. Lo dimostra anche il voto sul rendiconto della gestione 2017 «approvato con i soli voti della maggioranza», dichiara il consigliere comunale di Art.1 per Tollo, Ettore Leve. «Il rendiconto evidenzia lo stato di salute grave della situazione economica e finanziaria del nostro Comune», aggiunge. A corredo di questa situazione Leve porta in dote alcuni numeri, tra cui quello dell’indebitamento «a una percentuale del 9,18% rispetto a un limite di legge del 10%». Il consigliere comunale elenca anche altri dati delicati, tanto che la situazione «è sotto la lente di ingrandimento della sezione regionale della Corte dei Conti- sezione regionale di controllo per l'Abruzzo, che come era facilmente prevedibile, nell’ambito della sua funzione ha rilevato la criticità della situazione economico -finanziaria del nostro Comune», aggiunge l’ex vicesindaco. «Prendendo in esame il periodo gennaio/dicembre 2017, la Corte ha rilevato un disequilibrio di cassa pari a -180.148,94, corrispondente al 9% delle riscossioni di parte rispetto a un limite consentito del 5%. La situazione», conclude Leve, «è aggravata dalla rilevazione di un fondo di cassa pari a zero». (a.s.)
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