Minacce e botte per un debito non saldato: 50enne dal gup
SAN SALVO. Tentata estorsione, minacce, porto abusivo di arma da fuoco. Sono le accuse di cui dovrà rispondere oggi davanti al gup di Vasto C.S., 50 anni, originario di Messina ma residente a San...
SAN SALVO. Tentata estorsione, minacce, porto abusivo di arma da fuoco. Sono le accuse di cui dovrà rispondere oggi davanti al gup di Vasto C.S., 50 anni, originario di Messina ma residente a San Salvo, già noto alle forze dell'ordine e fra gli accusati della rapina messa a segno ad un furgone portavalori avvenuta il 19 dicembre 2012 sul tratto vastese dell’A14. Quella vicenda giudiziaria è ancora pendente in Cassazione. L'indagato questa volta è accusato di avere aggredito F.V., di San Salvo, insultandolo e minacciandolo per costringerlo a consegnargli 12mila euro a saldo di un debito pregresso. Una somma che la vittima non aveva. C.S., stando alle accuse mosse dalla procura e riportate nella richiesta di rinvio a giudizio, per avere i soldi avrebbe stentato un atteggiamento violento procurando alla vittima diverse lesioni. Per spaventare F.V., l'indagato non avrebbe esitato a mostrare al presunto debitore una pistola detenuta illegalmente. I fatti risalgono al 25 febbraio 2020. L'accusato, difeso dall'avvocato Antonello Cerella, rigetta le accuse. (p.c.)
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