Minacce, insulti e false accuse: nei guai lo stalker del condominio

7 Gennaio 2021

Un 52enne a processo per aver perseguitato l’amministratrice del palazzo e una vicina di casa Donne vessate con messaggi a raffica: «Prima o poi ammazzo te e i tuoi cani», «Ti vengo a cercare»

CHIETI. È accusato di aver perseguitato l’amministratrice di condominio e una vicina di casa con sms a raffica, minacce e insulti. P.E.D.L., teatino di 52 anni, è finito sotto processo, davanti al giudice Maurizio Sacco, per il reato di stalking. Ad occuparsi delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Marika Ponziani, sono stati i poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di Chieti.
Gli episodi sono avvenuti in un palazzo alle porte del centro storico. «P.E.D.L.», ha raccontato la condomina vessata, 61 anni, «vive a Roma ma trascorre alcuni mesi di ogni anno, insieme all’anziana madre, a Chieti. Lui ha pessimi rapporti con gli altri vicini e con l’amministratrice di condominio. Non fa altro che inviarmi sul cellulare messaggi ingiuriosi e minacciosi». La vittima non ha specificato le presunte motivazioni alla base del comportamento dell’imputato, ma ha sottolineato: «Mi telefona più volte al giorno. Recentemente, ha suonato alla porta del mio appartamento: io non gli ho aperto, ma l’ho riconosciuto dallo spioncino e ho sentito chiaramente che gridava: “Prima o poi, ammazzo te e i tuoi cani”. Un ultimo episodio si è verificato quando, dopo avermi telefonato, è sceso al mio piano e ha suonato ancora una volta ripetutamente il campanello di casa. Anche questa volta non l’ho fatto entrare e lui ha iniziato a sferrare pugni e calci sulla porta».
Anche l’amministratrice di condominio ha deciso di rivolgersi alla polizia. «P.E.D.L.», ha riferito la donna, «mi molesta telefonicamente dal 2015: con i suoi sms, non fa altro che accusarmi di calunnia, truffa, falso, omissione, diffamazione, raggiro e collusione insieme agli altri condomini, alle imprese che hanno effettuato lavori, a tecnici e avvocati che, a vario titolo, sono stati incaricati dal palazzo. Da ormai tre anni, minaccia di denunciarmi per queste sue infondate convinzioni. In un’occasione, gli ho inoltrato un sms chiedendo di interrompere l’invio di questi messaggi, altrimenti mi sarei rivolta alla polizia. Ma lui, con la stessa frequenza, ha continuano a scrivermi». Il testo dei messaggi? «Credo che sia bene che tu sparisca da Chieti». Oppure: «Ti vengo a cercare». «Le continue molestie», chiude l’amministratrice di condominio, «hanno provocato in me un forte senso di ansia e timore per la mia incolumità e per quella dei miei familiari».
Le due vittime sono assistite dagli avvocati Italo Colaneri e Federica Mancini. La prossima udienza del processo è in programma ad aprile, quando verranno ascoltati sia i testimoni del pubblico ministero che delle parti civili.