Minacce scritte all’ex sindaco: condanna a 7 mesi

30 Novembre 2016

CUPELLO. Nel 2009 in preda alla disperazione mandò un messaggio minaccioso all’allora sindaco del paese. Finito a giudizio per diffamazione e minacce, nei giorni scorsi è stato condannato dal...

CUPELLO. Nel 2009 in preda alla disperazione mandò un messaggio minaccioso all’allora sindaco del paese. Finito a giudizio per diffamazione e minacce, nei giorni scorsi è stato condannato dal giudice monocratico del tribunale di Vasto a sette mesi di reclusione. La difesa dell’uomo, però, non ci sta e annuncia il ricorso in appello. Protagonista della vicenda Antonio Forgione , operaio edile del paese. « Forgione mise per iscritto un messaggio contro il sindaco ma non aveva alcuna intenzione di minacciarlo. Il suo fu lo sfogo di un uomo disperato che in quel modo di estremo bisogno pensava di richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale sul suo caso per ricevere un aiuto», afferma la difesa dell’operaio edile. Forgione dopo aver fatto lavori saltuari per il Comune pare avesse ricevuto rassicurazioni su nuove possibili prestazioni d’opera. «In realtà il lavoro non arrivò. Rimasto senza soldi e non potendo più pagare nemmeno le utenze telefoniche, l’operaio disperato e arrabbiato ha deciso di esprimere con quel messaggio tutta la propria disperazione. Ma è stato un gesto dettato solo dalla disperazione. Non avrebbe fatto male ad una mosca», insiste la difesa convinta di poter dimostrare la tesi difensiva ai giudici della corte aquilana. (p.c.)