Minacciano e rapinano un 13enne, presi

25 Ottobre 2020

Due giovani di 23 e 22 anni incastrati dalle foto segnaletiche: sono accusati di avergli strappato la collana in oro dal collo

SAN SALVO. La paura lo aveva sconvolto ma il volto dei due giovani che lo avevano rapinato e minacciato era rimasto ben impresso nella sua memoria. Grazie alla descrizione fornita ai carabinieri, i militari sono riusciti a risalire a D.C.M., 23 anni, pugliese residente a Montenero di Bisaccia (in provincia di Campobasso) che è agli arresti domiciliari, e D.M.L.E., 22 anni di Montenero, che è stato sottoposto all’obbligo di firma per due volte al giorno.
Il primo deve rispondere di rapina, il secondo di minacce. I provvedimenti sono stati disposti dal gip Anna Rosa Capuozzo su richiesta del sostituto procuratore Michele Pecoraro. La vicenda risale a due mesi fa. Il 13 agosto un ragazzino 13enne, accompagnato dal padre, si era presentato nella caserma dei carabinieri di San Salvo raccontando di aver subito una rapina da parte di due giovani. «La vittima», spiega il maggiore Amedeo Consales, «aveva raccontato ai militari che la sera prima, verso mezzanotte, mentre stava rientrando a casa era stato avvicinato da un giovane di poco più di 20 anni che, minacciandolo con un coltello, gli aveva strappato con forza una collana in oro e subito dopo era fuggito correndo verso una pinetina».
Il tredicenne istintivamente lo aveva inseguito ma era stato bloccato da un complice, che aveva minacciato di «ucciderlo di botte» se non avesse desistito dall’inseguimento. Comprensibilmente spaventato, l’adolescente si era arreso. Quei volti però erano stati memorizzati. Quando insieme al padre è andato in caserma, il ragazzino ha descritto perfettamente i dati somatici dei due aggressori e il loro abbigliamento.
Nel preparare la denuncia i carabinieri hanno mostrato al giovane un fascicolo fotografico contenente diverse foto segnaletiche di personaggi noti alle forze dell’ordine. Il tredicenne non ha avuto dubbi ed ha indicato con assoluta certezza gli autori della rapina. Su delega del magistrato titolare del procedimento, i militari hanno acquisito ulteriori elementi di riscontro alle dichiarazioni del ragazzo, elaborando una dettagliata informativa annotando e riferendo alla procura le evidenze investigative che erano emerse.
Davanti al dossier così minuzioso il pm Pecoraro ha richiesto e ottenuto dal gip due misure cautelari a carico di D C.M. e D.M.L.E. Ieri i carabinieri sono andati a prenderli a Montenero di Bisaccia. Il primo, portato nella casa circondariale di Larino, ha successivamente ottenuto gli arresti domiciliari.