Minacciata con i coltelli e picchiata dal compagno
CHIETI. Tre anni e quattro mesi di reclusione per le botte e le intimidazioni con i coltelli alla compagna. È la condanna inflitta dal giudice Enrico Colagreco a un quarantanovenne di Chieti,...
CHIETI. Tre anni e quattro mesi di reclusione per le botte e le intimidazioni con i coltelli alla compagna. È la condanna inflitta dal giudice Enrico Colagreco a un quarantanovenne di Chieti, accusato di maltrattamenti in famiglia, minaccia e lesioni personali. Il pm d’aula Natascia Troiano aveva chiesto 4 anni e 6 mesi.
L’imputato ha sottoposto la convivente a continue vessazioni fisiche e psicologiche: «In occasione di accessi d’ira del tutto immotivati», ricostruisce la procura, «la umiliava». Non solo: «La minacciava di morte, in più circostanze facendo uso di coltelli, e passava ripetutamente alle vie di fatto, percuotendola, spintonandola anche contro il muro e stringendole le mani al collo». Una volta, sempre sotto la minaccia di una lama, l’ha obbligata a non uscire di casa, colpendola pure con calci e pugni e procurandole ferite giudicate guaribili in una settimana. L’avvocato Alfredo Trama, difensore dell’imputato, presenterà ricorso in appello. (g.let.)
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