«Minoranze inascoltate in consiglio»

5 Agosto 2017

Centrodestra: tentativo di ritardare la discussione su Mercogliano

VASTO . «Siamo molto preoccupati per i gravi fatti degli ultimi consigli comunali, ma se non troviamo ascolto nell’aula consiliare ci rivolgeremo ad altre autorità: prefettura, Anac, Corte dei conti e Procura». Minacciano ricorsi le minoranze, contrariate anche per il rinvio della commissione di vigilanza che avrebbe dovuto discutere della incompatibilità del dirigente Alfonso Mercogliano, a carico del quale il consiglio dell’Ordine forense ha avviato una procedura per la cancellazione dall’albo speciale dei legali del Comune. «La commissione vigilanza è stata fatta saltare per un cavillo giuridico: gli uffici non hanno perfezionato due convocazioni», spiega Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), che dell’organismo è presidente, «Guido Giangiacomo non era stato neppure convocato nella commissione assetto del territorio, ma si è presentato lo stesso e non ha fatto saltare nulla. Siamo persone serie. Loro avevano il chiaro obiettivo di ritardare la discussione sulla vicenda Mercogliano, ma non si sfugge: la seduta è soltanto rinviata. Tutti i nodi verranno al pettine», ribadisce Suriani insieme a Giangiacomo, Davide D’Alessandro, Edmondo Laudazi e Alessandro D’Elisa. Quest’ultimo parla di «gestione inadeguata del consiglio comunale». «Siamo una minoranza compatta, che non fa inciuci e non subisce prepotenza e arroganza», sottolinea D’Alessandro, «se non troviamo ascolto nell’aula Vennitti passiamo le carte ad altri uffici». (a.b.)