Minorenne ferito a un occhio: in 3 prosciolti dopo i lavori utili

7 Marzo 2023

Reato estinto per gli imputati dell’aggressione del 2019 dopo l’esito positivo della messa alla prova Ma resta in piedi la questione del risarcimento dei danni: chiesti 200mila euro, udienza il 23 marzo 

LANCIANO. Reato estinto dopo l’esito positivo della messa alla prova. Sono stati prosciolti dall’accusa di lesioni aggravate in concorso dopo aver sostenuto i lavori socialmente utili in alcune associazioni sociosanitarie i tre ragazzi che aggredirono nella nottata delle feste di settembre del 2019 un 17enne con pugni e schiaffi procurandogli una lesione permanente alla cornea dell’occhio sinistro dopo avergli rotto le lenti degli occhiali. Si è chiusa così la parte penale, ma si aprirà il 23 marzo quella civile per il risarcimento danni del ragazzo, assistito dall’avvocato Paolo Sisti, che ha perso quasi completamente la vista all’occhio ferito e ha chiesto circa 200mila euro di danni.
LA SENTENZANon doversi procedere per estinzione del reato a seguito dell’esito positivo della messa alla prova. Questa la sentenza del giudice per le udienze preliminari, Giovanni Nappi, verso Francesco P., difeso dall’avvocato Sandro Mammarella; Riccardo F., rappresentato dai legali Gaetano Pedullà e Vincenzo Salini; Francesco V., difeso dagli avvocati Pedullà e Lucia Di Battista, tutti e tre lancianesi e oggi 22enni, accusati di lesioni aggravate in concorso verso un ragazzo oggi 20enne.
L’ACCUSASecondo le indagini dei carabinieri di Lanciano, alle 5.30 del 14 settembre l’allora 17enne stava andando a prendere il motorino alla vecchia stazione per tornare a casa dopo la “Nottata”. Dalla Pietrosa salì le scalette, ora interessate dai lavori, che portano a largo Mario Bianco e qui incrociò 5 ragazzi, 19enni, che scendevano verso le giostre. Questi, alticci, lo avrebbero preso in giro e il 17enne avrebbe risposto. Dalle parole passarono alle mani e tre dei 5 ragazzi colpirono il 17enne con “pugni e schiaffi in rapida successione”, come riportato dal sostituto procuratore Francesco Carusi, “tanto da frantumargli le lenti degli occhiali e procurargli la lesione della cornea sinistra”. Dopo la scazzottata i ragazzi andarono via, ma il 17enne finì in ospedale a Pescara. Subì un intervento con una prima prognosi di 30 giorni per "lacerazione lamellare della cornea", con "successivi postumi invalidanti in relazione alla funzionalità visiva finale con indebolimento permanente della vista". Finiti davanti al Gup con l’accusa di lesioni aggravate in concorso, i ragazzi ottennero la messa alla prova tramite i propri legali che batterono sulla loro incensuratezza, il fatto che non si accorsero del ferimento del ragazzo e quando lo scoprirono andarono dai carabinieri, che erano già sulle loro tracce. Ora, dopo aver svolto i lavori socialmente utili in alcune associazioni sociosanitarie, la verifica dell’esito positivo dei lavori, il giudice li ha prosciolti dall’accusa e ha estinto il reato.
L’UDIENZA CIVILEMa se la parte penale della vicenda si è chiusa positivamente per i tre, ora si apre quella civile visto che il ragazzo ferito, tramite l’avvocato Sisti, ha chiesto un risarcimento di circa 200mila euro per il grave danno subito all’occhio; ha perso 9/10, praticamente non vede quasi più. Prima udienza il 23 marzo.
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