Minorenne gioca nella sala slot: gestore multato di 15mila euro

Ispezione amministrativa in un locale scommesse predisposta dalla questura contro la ludopatia Trovate altre irregolarità nell’emissione degli scontrini e nella esposizione di documenti e prezzi
VASTO. Il gioco d’azzardo, dopo lo stop per la pandemia, ha ricominciato a crescere. A dirlo è l’Agenzia delle dogane e dei monopoli che, in un recente rapporto, ha evidenziato come negli ultimi mesi la spesa sia cresciuta , arrivando a sfiorare il miliardo di euro. E sono sempre di più gli adolescenti che cadono nella rete delle scommesse. Insieme allo sperpero di denaro cresce quindi l'allarme sociale. Nel Vastese l’impegno della questura e della polizia è raddoppiato. È di ieri la notizia dell'ultima sala slot sanzionata dalla polizia. Il cumulo di irregolarità individuate nella sala scommesse si è tradotto in una multa per il titolare di 15mila euro. Nella sala giochi gli agenti hanno trovato anche un minore.
«Le irregolarità», annota il commissariato di Vasto, «sono state scoperte nel corso dei controlli amministrativi predisposti dalla questura di Chieti in ambito provinciale e in particolare a Vasto. I controlli mirano a contrastare il fenomeno della ludopatia, oltre che prevenire e reprimere gli illeciti amministrativi». Lo scorso weekend , gli agenti della polizia amministrativa del commissariato di Vasto, coordinati dalla dirigente, il vicequestore Lucia D’Agostino, hanno fatto una visita a diverse agenzie di scommesse. In una, oltre ad individuare numerose violazioni delle disposizioni contenute nel Testo unico di leggi di pubblica sicurezza, non è sfuggita la presenza di un ragazzo che non ha ancora compiuto diciotto anni. Il ragazzo era intento a giocare alle slot, congegni elettronici che erogano esclusivamente vincite in denaro. La sua presenza in sala è costata al titolare della sala una sanzione amministrativa di circa 7.000 euro. Nel corso dei controlli successivi sono state accertate altre irregolarità: omessa vigilanza da parte del titolare autorizzato nella licenza del questore per l’attività di raccolta scommesse; omessa esposizione della Scia per la somministrazione di alimenti e bevande; omesso manuale di autocontrollo Haccp ed esposizione dei prezzi dei prodotti alimentari in vendita, nonché irregolarità sul registratore di cassa per l’emissione degli scontrini. «Nel complesso», fa sapere la polizia, «verranno irrogate sanzioni per un totale di circa 15.000 euro».
Usciti dalla sala, gli agenti, insieme al personale dell’Ispettorato del lavoro di Pescara, hanno passato al setaccio le attività di autolavaggio gestite da cittadini extracomunitari. I controlli mirati a reprimere il fenomeno del lavoro irregolare e del cosiddetto lavoro nero, hanno rilevato diverse violazioni amministrative legate all’impiego di personale non contrattualizzato, nonché illeciti sulle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e tutela della salute e dell’ambiente. L’attività, pertanto, è stata sospesa fino al pagamento delle sanzioni».
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