Mirò, il Comitato Via prende altro tempo
CHIETI. Il Comitato regionale per la Valutazione di impatto Ambientale (Via) è tornato a occuparsi delle costruzioni parzialmente realizzate per il nuovo parco commerciale Mirò, accanto a Megalò. Le...
CHIETI. Il Comitato regionale per la Valutazione di impatto Ambientale (Via) è tornato a occuparsi delle costruzioni parzialmente realizzate per il nuovo parco commerciale Mirò, accanto a Megalò. Le opere sono state avviate sulla base di una conferenza di servizi indetta dal Comune di Cepagatti, subito contestata dalla Regione e annullata con sentenza del Tar. Stavolta il Comitato Via ha dovuto pronunciarsi sulla «nota di diffida e comunicazione di avvio della procedura sanzionatoria da parte del servizio valutazioni ambientali» del 9 aprile scorso, relativa proprio alle costruzioni. Su questa procedura la Sile costruzioni aveva presentato controdeduzioni mentre il Wwf si era inserito nel procedimento, sostenendo, tra le altre cose, che i titoli abilitativi citati da Sile «non sono affatto validi come dalla ditta sostenuto in quanto annullati con sentenza del Tar di Pescara». Il Comitato Via ha esaminato la questione e ha deciso di sospendere il procedimento sanzionatorio già avviato in attesa della sentenza del tribunale amministrativo regionale in relazione al ricorso presentato dalla Sile che chiede l’annullamento delle varie bocciature pronunciate da marzo 2017 in avanti dal Comitato Via stesso. «Per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza dei cantieri (si parla solo di quelli e non certo di attività di completamento)», spiega il Wwf, «il Comitato rimanda la decisione, per le rispettive competenze, ai Comuni di Chieti e Cepagatti specificando chiaramente che si tratta di eventuali ulteriori interventi per la messa in sicurezza. Il Comitato, infine, precisa che al momento, in attesa delle definitive decisioni della magistratura, non ricorrono le condizioni per ordinare la demolizione delle opere. La Sile ha richiesto per l’ennesima volta il riesame della questione».

