«Mobilità sostenibile, Lanciano esclusa»

25 Maggio 2023

Marongiu (Pd) accusa: la Regione ha dimenticato la città per i fondi sui mezzi elettrici nelle stazioni

LANCIANO. La stazione ferroviaria di Lanciano è stata esclusa dal progetto di “sharing mobility” della Regione Abruzzo. Lo riferisce il segretario provinciale del Pd e consigliere comunale di Lanciano X tutti Leo Marongiu. «Nel progetto meritevole che vede lo sviluppo di una rete integrata sulla mobilità sostenibile, con la possibilità di prendere il treno e avere poi a disposizione, in stazione, mezzi elettrici per raggiungere la propria destinazione», spiega Marongiu, «la Regione nell’interlocuzione privilegiata con Rfi ha dimenticato di essere invece proprietaria anche della parte ferroviaria della ex Sangritana, oggi Tua, e quindi della linea che porta da San Vito-Lanciano a Lanciano».
Tra le stazioni individuate nel progetto risultano quelle della costa adriatica e della linee ferroviaria interna verso L’Aquila, ma non Lanciano. «Ci si può avvalere dello studio della Rfi sulla intermodalità», fa notare il segretario Pd, «ma senza dimenticarsi però che il trasporto pubblico locale della Regione va oltre Rfi. Un programma di oltre un milione e 228 mila euro per il triennio 2022-2024 che sono attribuiti alla Regione grazie al decreto interministeriale 417/2022 e che prevede l’installazione di mezzi elettrici in prossimità delle stazioni. Proprio la nostra stazione, tra l’altro, presenta da sempre la necessità di integrare i servizi specie nei giorni festivi verso il centro».
Marongiu torna anche a chiedere quando si possa dar seguito all'impegno preso dall’assessore regionale Nicola Campitelli nel 2021, sul riutilizzo dell’ex tracciato ferroviari come pista ciclopedonale. (d.d.l.)
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