Moglie e marito accoltellati Ma non fu tentato omicidio

2 Febbraio 2020

VASTO. Torna in libertà A.D.A., 34 anni di Vasto. L’uomo, ai domiciliari perché accusato del tentato omicidio di una coppia di vicini di casa a Punta Penna, ha ottenuto dal gip la derubricazione del...

VASTO. Torna in libertà A.D.A., 34 anni di Vasto. L’uomo, ai domiciliari perché accusato del tentato omicidio di una coppia di vicini di casa a Punta Penna, ha ottenuto dal gip la derubricazione del reato. A.D.A. dovrà rispondere di lesioni personali e non più tentato omicidio. Il giudice ha accolto la richiesta presentata dagli avvocati della difesa, gli avvocati Francesco e Arnaldo Tascione, dopo aver preso visione anche della documentazione medica relativa all'aggressione e aver ascoltato diversi testimoni. A.D.A. sarebbe andato in escandescenze per colpa di una grave patologia di cui soffre e che provoca improvvisi scatti d'ira. La sua sarebbe stata, insomma, una reazione irrazionale. La difesa ha dimostrato le particolari condizioni di salute dell'accusato. La sera del 3 settembre, dopo aver ferito una coppia con un coltello, il 34enne si è costituito spontaneamente ai carabinieri che lo cercavano. Le vittime dell'accoltellamento sono di Punta Penna La moglie ha dovuto subire due interventi chirurgici al braccio ferito. Nel concedere la libertà all'uomo, il giudice gli ha vietato di frequentare i luoghi dei rivali. La speranza, sia dei residenti del quartiere portuale che di coloro che hanno avuto modo di assistere agli scatti d'ira del commerciante ambulante, è che vengano trovate delle cure che – alleviando la sofferenza dell’uomo – riescano a contenere anche quei pericolosi attacchi di rabbia. I difensori dell'indagato assicurano che quella di A.D.A. è stata una reazione in difesa della moglie che, secondo lui, era in difficoltà, ma non c’era nessuna intenzione di uccidere. Il materiale prodotto dalla difesa ha convinto i magistrati. (p.c.)