Moglie gettata dal ponte nel fiume Il marito: «E ora che mi succede?»

29 Dicembre 2021

Verso la convalida dell’arresto di Angelo Bernardone, 74 anni, per l’uccisione della coniuge 72enne Oggi l’autopsia su Maria Rita Conese. L’uomo dovrebbe essere trasferito nel carcere di Teramo

CASALBORDINO. «E ora che mi succede?». È la domanda che Angelo Bernardone, il 74enne che domenica ha ucciso la moglie buttandola nel fiume Osento, ha fatto al suo legale, l'avvocato Vincenzo Cocchino. Una domanda che racconta la mancanza di premeditazione e il ritorno alla razionalità dopo l'attimo di follia omicida. Una domanda che a Casalbordino sono in tanti a porsi davanti a un delitto che l'autore racconta quasi come un atto d'amore per la moglie. Bernardone dovrebbe essere trasferito nel carcere di Teramo in attesa dell'udienza di convalida in programma domani. Intanto ieri pomeriggio dopo il conferimento dell'incarico, il medico legale, il professor Cristian D'Ovidio, ha eseguito una radiologia forense sul corpo della vittima, Maria Rita Conese, 72 anni di Atessa. Oggi invece verrà fatto l'esame autoptico. I carabinieri nel frattempo hanno ascoltato la testimonianza dei figli di Bernardone e acquisito la cartella clinica di Conese.
LA DIFESA Per l'avvocato Vincenzo Cocchino, non sarà facile difendere Angelo Bernardone. Il 74enne subito dopo l'omicidio è parso freddo e razionale. Diverso dall'uomo mite e taciturno descritto dai conoscenti. «Domenica è scattato in lui qualcosa di irrazionale», dice l'avvocato Cocchino. «Bernardone, esasperato dalle condizioni della moglie, non si è reso conto di quello che aveva fatto e forse neppure delle tragiche conseguenze del suo gesto. Non è facile accettare che una persona che è stata accanto a te una vita intera, viva tormenti continui a causa dell'Alzheimer. Poi, da persona perbene com'era, e com'è, è andato dai carabinieri». Cocchino intende acquisire la cartella clinica della vittima per verificare se prendesse dei farmaci e chiedere per il suo cliente una perizia psichiatrica. «Intanto voglio incontrare Bernardone per rendermi conto di come sta ora», aggiunge il legale che ieri ha compiuto un sopralluogo sul ponte dell'Osento.
L'AUTOPSIA A raccontare i secondi che hanno preceduto il volo di Maria Rita Conese dal ponte sul fiume Osento, saranno le condizioni del suo corpo. Il professore Cristian D'Ovidio ieri mattina ha ottenuto dal pm del tribunale di Vasto, Michele Pecoraro, il conferimento dell'incarico dell'esame medico legale. Il docente ieri pomeriggio ha eseguito un esame di radiologia forense sul corpo della 72enne. L'esame ultraspecialistico, attraverso l'utilizzo di tecniche di diagnostica, ha stabilito se il corpo di Maria Rita Conese presentava fratture o lesioni compatibili con la caduta e in che condizioni era quando è finito in acqua. Oggi l'autopsia completerà l'analisi stabilendo se la donna è morta a causa della caduta o è morta per annegamento e sopratutto se dopo che è finita nel fiume poteva o meno essere salvata.
LA CONVALIDA A tenere l'udienza di convalida dell'arresto di Bernardone sarà il gip Anna Rosa Capuozzo, in sostituzione del collega Fabrizio Pasquale. L'udienza, causa Covid, si terrà a distanza. Bernadone, che attualmente si trova nella casa lavoro di Torre Sinello, potrebbe essere trasferito nel carcere di Teramo. La decisione sarà presa nelle prossime ore. L'udienza dovrebbe tenersi domani mattina. (p.c.)
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