Molisana di 46 anni uccisa in Lussemburgo

Sonia Di Pinto, di Petacciato, vittima di una rapina: trovata con una ferita alla testa. Si era trasferita all’estero da 5 anni
PETACCIATO. Tragedia di Pasqua: la comunità di Petacciato, paese molisano distante pochi chilometri da San Salvo, è sotto choc per la morte violenta di Sonia Di Pinto, 46 anni. La donna è stata uccisa la notte fra sabato e domenica in Lussemburgo, dove si era trasferita 5 anni fa.
Sonia, responsabile di sala di un ristorante, viveva a Esch sur Alzette con il suo compagno, Sauro Diogenici. La coppia avrebbe dovuto sposarsi il 14 maggio. L'aggressione è avvenuta davanti al locale in cui la donna lavorava a Kirchberg. I media locali parlano di una rapina finita in tragedia. Non si escludono tuttavia altre ipotesi.
Saranno le immagini della videosorveglianza a raccontare la dinamica dell'omicidio. Intanto la magistratura del Granducato ha disposto l'autopsia sulla vittima. La perizia è in programma oggi. La famiglia di Sonia Di Pinto, ha ricevuto la drammatica notizia della morte della figlia al ritorno a casa dopo la messa di Pasqua ed è subito partita per il Lussemburgo. La Farnesina intanto si è subito attivata con le autorità competenti.
LA PROCURA LUSSEMBURGHESETelegrafica la nota della Procura lussemburghese: «Il corpo di Sonia Di Pinto è stato trovato a Lussemburgo-Kirchberg», annota la magistratura del Granducato, «la mattina di Pasqua nel seminterrato di un ristorante in avenue J.F. Kennedy. Sul posto sono immediatamente intervenute le forze di polizia. La polizia giudiziaria è stata incaricata dalla Procura di determinare le circostanze del decesso». Alla donna sarebbero stati portati via 3mila euro. Da un primo esame esterno del corpo, Sonia presentava una profonda ferita alla testa. Probabilmente è stata questa la causa del decesso. L'aggressione sarebbe avvenuta durante la notte. Nessuno purtroppo ha assistito alla scena.
IL COMPAGNO DISPERATO«Non posso ancora crederci», ha scritto Sauro Diogenici il compagno di Sonia Di Pinto, su Facebook. È stato proprio lui a lanciare l'allarme. Il giorno di Pasqua lui e Sonia avevano invitati a pranzo. Al mattino però Sonia non è tornata a casa. Sono scattati i controlli. Il corpo di Sonia colpito a morte era nel seminterrato del ristorante-pizzeria. «Eravamo felici», si dispera Sauro. «Mi hanno strappato l'anima. Ci saremmo dovuti sposare il 14 maggio. Non riesco ad accettarlo». L'uomo, di origine umbra, ha postato la foto della donna sorridente. Centinaia i commenti e i messaggi di cordoglio.
LE REAZIONIGrande il cordoglio del primo cittadino di Petacciato, Bruno Di Pardo, della Protezione civile e della Scuola di kung fu. «Sonia era partita da Petacciato per trasferirsi in Lussemburgo», ha spiegato il sindaco, «dove viveva e lavorava. È stata sempre una ragazza che si è distinta per la sua voglia di fare ma anche per l'impegno sociale. È assurdo che sia morta così. Difficile capacitarsi». Tutti in paese conoscevano e stimavano Sonia per il suo impegno nel sociale. La Protezione civile petacciatese, di cui faceva parte, è sotto choc: «La notizia ci ha sconvolti, non si può morire così», ha scritto il gruppo di volontari. «Di Sonia ci resta il ricordo delle giornate insieme, le sue risate e la sua grande generosità». Grande il cordoglio anche dalla Scuola di kung fu, dove la donna era cintura marrone.
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