Molo Martello chiuso Più gravi del previsto i danni del maltempo

Ortona. L’uso della banchina vietato a tempo indeterminato Coletti: «In corso le perizie per avviare la riparazione»
ORTONA. Il molo Martello resta interdetto. Fino a quando, al momento, non è dato saperlo. Non ci sono tempistiche o date ufficiali in merito alla riapertura di quest’area portuale, su cui è in vigore un’ordinanza a firma del presidente dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del Mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, riguardante l’interdizione all’operatività portuale del suddetto molo. «Questo non vuol dire che non si stia lavorando», precisa Tommaso Coletti, componente del comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Ancona. «Anzi, sono in corso delle perizie per programmare e partire con l’intervento da effettuare».
Il molo è stato interdetto in seguito a un sopralluogo urgente dei tecnici dell’Adsp insieme alla capitaneria di porto, andati sul posto dopo i danni che lo scalo aveva subito per il maltempo. La struttura era già monitorata dalla stessa Autorità, i cui tecnici hanno riscontrato delle lesioni che hanno portato alla chiusura del tratto per ragioni di sicurezza. Le anomalie consistono in «deformazioni e fenditure profonde sulle sovrastrutture esistenti» si legge nella copia dell’ordinanza di interdizione del molo Martello. Queste stesse anomalie «fanno al momento presumere possibili dissesti dell’infrastruttura in questione, tanto da indurre l’avvio immediato di una campagna di approfondite indagini in sito e specifiche analisi onde accertare, relativamente all’infrastruttura medesima, le effettive condizioni di agibilità nonché la necessità di adeguati interventi di ripristino».
Già nei mesi scorsi si era creata una sorta di buca, poi con la burrasca delle ultime settimane il cedimento è stato più importante. L’Adsp ha inteso fare anche un’esplorazione subacquea per meglio verificare la consistenza del danno, che tuttavia non sembrerebbe particolarmente gravoso. Rimane però l’ordinanza che, in attesa dei lavori, «vieta l’ormeggio di imbarcazioni di qualunque tipo, lo sbarco, l’imbarco ed il deposito a terra di merci, attrezzature e manufatti di qualsiasi tipologia, il transito e la movimentazione di mezzi portuali operativi».
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