Montepara: «Nessuna lezione dal Pd»
ORSOGNA. «Il Pci-Pds-Ds-Pd di Orsogna è un disco rotto e, da una trentina d’anni, con voci diverse ripete sempre le stesse cose. Se nel Comune di Orsogna dal 1985 la sinistra non vince un’elezione,...
ORSOGNA. «Il Pci-Pds-Ds-Pd di Orsogna è un disco rotto e, da una trentina d’anni, con voci diverse ripete sempre le stesse cose. Se nel Comune di Orsogna dal 1985 la sinistra non vince un’elezione, forse dovrebbe farsi qualche domanda. Invece le domande le fa solo agli altri, e sono sempre le più scontate e superficiali». Così il primo cittadino Fabrizio Montepara replica al segretario del locale Partito democratico, Leonardo D’Alleva, che lo aveva accusato di «migrare in vari orti della politica», in ultimo nella Lega – Noi con Salvini per cui è candidato al Senato. «Ho scelto da subito il centrodestra e sono rimasto fermo nelle mie posizioni di difesa e valorizzazione dei Comuni, della loro autonomia, della loro tipicità. Ricordo che sono presidente nazionale dell’associazione “Res Tipica” dell’Associazione nazionale comuni italiani, l’Anci, del contenimento della spesa nel segno dell’efficienza» commenta Montepara. «La Lega è una forza politica democratica costituzionale che amministra da anni Comuni, Province, Regioni e Governo». Il sindaco continua nella sua dura replica: «Eviterò per rispetto di elencargli gli esempi macroscopici di “protagonismo e arrivismo” e di “pericolosa deriva antidemocratica” che il Pd ha sfornato ultimamente in Abruzzo e sul nostro stesso territorio. Io invece ho sempre lavorato per dare qualcosa al nostro territorio e credo di esserci riuscito», conclude Montepara rispondendo a D’Alleva. «Di altri, che il segretario del Pd è tenuto ancora oggi a sostenere, non ricordo i risultati, tranne avere escluso dai fondi regionali per la cultura i Talami di Orsogna, che un governo di centrodestra sostenuto dalla Lega aveva dichiarato “Patrimonio d’Italia per la tradizione”». (a.s.)

