Montepulciano, la festa delle cantine sociali

29 Luglio 2018

Lanciano. Il 3 agosto in piazza Plebiscito degustazioni, spettacoli e musica per i 50 anni del vitigno

LANCIANO. È il vino abruzzese per antonomasia. Se il nord ha il Nebbiolo, il sud l’Aglianico e il centro il Sangiovese, l’Abruzzo ha orgogliosamente il Montepulciano, un rosso doc che quest’anno festeggia il mezzo secolo di vitigni e di storia. È il vino più rappresentativo della regione dei parchi e anche quello più conosciuto all’estero. A festeggiarlo, assieme al Consorzio tutela dei vini, Lancianofiera e al Comune di Lanciano, saranno anche le cooperative sociali che hanno contribuito a rendere grande questo vitigno.
Il 3 agosto piazza Plebiscito si vestirà a festa per celebrare il Montepulciano con un talk show alle 19 condotto da Patrizio Roversi, degustazioni nell’area gastronomica e, alle 21,30, lo spettacolo del comico Nduccio con l’orchestra Sentimento Agricolo. «L'idea è nata con l’obiettivo di sottolineare il lavoro e i risultati raggiunti dalle cooperative agricole della nostra zona, ricordare come gli agricoltori, con lungimiranza, hanno sentito la necessità di unirsi per commercializzare il vino prodotto», ha spiegato il presidente di Lancianofiera, Franco Ferrante, «un vino che ne ha fatta di strada e oggi, non è esagerato dire, che è tra i migliori e più noti d’Italia. Attraverso il Montepulciano d’Abruzzo si possono conoscere le peculiarità e le suggestioni di una regione dalle molteplici risorse e dalle potenzialità ancora inespresse».
«Il Montepulciano d’Abruzzo è un vino rosso fermo, tra i più importanti d’Italia e il più importante all’estero», ha esordito il presidente Consorzio tutela vini d’Abruzzo, Valentino Di Campli, «questa serata è quasi un atto dovuto, un riconoscimento ampiamente meritato dalle cantine cooperative abituate a lavorare in silenzio, senza clamori, ma con grandi e visibili risultati. Il prodotto abruzzese è cresciuto negli anni, specie nella provincia di Chieti che annovera il maggior numero di cooperative in Italia. La parola sociale», ha precisato Di Campli, «non è casuale ma esprime lo spirito, la volontà di lavorare insieme con un prodotto che esiste da millenni. In Abruzzo in tanti hanno creduto con forza e determinazione alla possibilità di creare cooperative, di ottimizzare impegno e risultati. La produzione di vino passa per oltre l'85% attraverso le cantine sociali che associano oltre 20.000 produttori. Le cantine abruzzesi sono 40 di cui ben 33 nella sola provincia di Chieti». (d.d.l.)
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