Moretti assolto: «Non diffamò Di Battista su Facebook»
VASTO . Si è conclusa venerdì pomeriggio la vicenda giudiziaria a carico di Stefano Moretti, accusato di diffamazione nei confronti di Tommaso Di Battista, ex assistente dell’europarlamentare del M5S,...
VASTO . Si è conclusa venerdì pomeriggio la vicenda giudiziaria a carico di Stefano Moretti, accusato di diffamazione nei confronti di Tommaso Di Battista, ex assistente dell’europarlamentare del M5S, Daniela Aiuto.
La dichiarazioni che hanno messo nei guai Moretti risalgono al dicembre 2016, periodo in cui avrebbe pubblicato - secondo l’accusa - su Facebook un video nel quale faceva commenti ritenuti offensivi. In particolare Moretti avrebbe stigmatizzato il fatto che un europarlamentare avesse tra i propri assistenti una persona con la quale aveva rapporti di parentela. Di Battista, infatti ha sposato la sorella dell’ex marito dell’eurodeputata Aiuto.
Non contento Moretti aveva divulgato i redditi percepiti dall’assistente dell'europarlamentare accompagnando il nome di Di Battista con gli aggettivi «castellino» e «innominato».
«Non ho mai pensato fossero termini offensivi», ha ribadito Stefano Moretti. «Non avevo alcun intenzione di offendere. “Castellino” era riferito alle origini di Di Battista».
La pubblica accusa aveva chiesto la condanna di Moretti a 6 mesi di reclusione, ma il giudice Antonini, accogliendo la tesi difensiva sostenuta dal legale dell'imputato, l'avvocato Giuseppe La Rana, lo ha assolto con formula piena «perché il fatto non sussiste».
Soddisfatto l'imputato: «Sono contento perché in aula è stata ristabilita la verità», ha dichiarato subito dopo la sentenza il perito, nonché consigliere comunale di Monteodorisio. «Io ho sempre palesato pubblicamente il mio pensiero senza voler offendere nessuno. Più volte sono finito nei guai per questo ma sono certo che anche le altre vicende saranno chiarite». (p.c.)
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