«Moretti mortifica gli attivisti Cinque Stelle»

Smargiassi replica al referente dell’Osservatorio antimafia: nulla di strano nella mia assunzione
VASTO. «Un attacco strumentale che, oltre a ledere la mia persona, getta discredito ed ombre su quello che il Movimento 5 Stelle rappresenta, mortificando il lavoro e l’impegno degli attivisti vastesi». Il consigliere regionale Pietro Smargiassi non ci sta alle dure accuse che Stefano Moretti, referente dell’Osservatorio anti-mafia, ha riservato a lui e al senatore Gianluca Castaldi con l’intento di dimostrare che «entrambi hanno ottenuto benefici dal sistema che vogliono combattere». Il riferimento è alla assunzione per chiamata diretta di Smargiassi all’ex Consorzio industriale vastese fatta nel 2005 dall’allora commissario Giuseppe Giangiacomo e ai rimborsi spese del parlamentare.
«Non so cosa abbia spinto Moretti ad attaccare me e il senatore Castaldi», premette il consigliere regionale, «mi ha lasciato perplesso che abbia preferito indire una conferenza stampa per esporre i suoi dubbi riguardo la mia assunzione, piuttosto che chiedere lumi e spiegazioni direttamente a me. Se me lo avesse fatto gli avrei spiegato che consegnare un curriculum ad un Consorzio industriale non può essere una colpa. Non può essere, soprattutto, una colpa mettersi in aspettativa: non vi è nulla di illegale in questo e di moralmente contrario ai principi che ogni attivista del Movimento 5 Stelle riconosce come propri. Dico questo perché, a differenza di altri politici di professione che immagino lo stiano sostenendo -rimanendo ben nascosti dietro le quinte- in questa sua campagna mediatica, non vivrò di politica per il resto dei miei giorni. Per questa ragione, nel momento in cui i cittadini che mi hanno eletto non mi vorranno più come loro portavoce, tornerò al ruolo che dal 2004 ricopro con onestà, dedizione e sacrificio. A Moretti va anche ricordato che i Consorzi industriali sono enti pubblici economici dotati di personalità giuridica, patrimonio e personale dipendente che è sottoposto al rapporto di lavoro di diritto privato». Smargiassi chiede anche a che titolo parli Moretti. «Si dichiara referente dell’Osservatorio anti-mafia della Regione Abruzzo», riprende il pentastellato, «ma l’associazione non è neanche iscritta all’albo della prefettura di Chieti. Non è dato sapere quale sia e se abbia una forma giuridica, quali sono gli scopi statutari, quando è stata costituita e a che titolo porta avanti inchieste come quella dai fini palesemente denigratori posti in atto nei confronti miei e del senatore Castaldi».
Anna Bontempo
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