Morta a 8 anni di pericardite: caso archiviato

28 Dicembre 2023

Pamela Battaglia aveva avuto febbre alta per giorni, la Procura non trova responsabilità nel decesso

VASTO. Un anno fa la tragedia. Pamela Battaglia, 8 anni, muore a causa di una pericardite, dopo tre giorni di febbre, una patologia influenzale particolarmente aggressiva che l’aveva debilitata. A distanza di un anno, dopo lunghe e meticolose indagini, la Procura di Vasto ha archiviato il caso. A confermarlo è l'avvocato Raffaele Giacomucci che ha assistito il padre della bimba. L'uomo non si era rassegnato alla morte della piccola. Le perizie però hanno escluso imperizie e responsabilità. Il suo cuore non ha resistito alle complicanze della patologia influenzale.
La piccola aveva iniziato ad avere la febbre il 28 dicembre 2022. Il 31 dicembre ha avuto un improvviso arresto cardiaco in casa e i genitori, disperati, hanno subito chiamato il 118. Ma nonostante i tanti tentativi di rianimarla, per lei non c'è stato niente da fare. La tragedia si è consumata nelle prime ore del 1° gennaio 2023. Una morte che, secondo i familiari, resta inspiegabile. La bimba, infatti, non soffriva di alcuna patologia e proprio per questo il padre Giuseppe, aveva chiesto alla Procura di indagare presentando una denuncia per omicidio colposo contro ignoti. La prima ipotesi era stata proprio di morte conseguente a presunte complicanze derivanti da una forma influenzale. Complicanze affatto rare, a detta dei medici. Il padre della piccola però incredulo davanti alla tragedia si era affidato agli avvocati Raffaele Giacomucci e Antonella De Toma ed aveva presentato una denuncia contro ignoti. La salma era stata riesumata per stabilire con assoluta certezza le cause del decesso ed eventuali responsabilità. Sia la mamma di Pamela che i nonni materni e paterni erano pronti a costituirsi parte civile.
Il professor Cristian D’Ovidio al termine dell’autopsia non ha però individuato nessuna negligenza penalmente rilevante nel comportamento degli operatori sanitari intervenuti per soccorrere la bambina. Al contrario l'operato dei medici è risultato corretto. La vicenda giudiziaria quindi finisce qui anche se il dolore per la perdita di Pamela resterà sempre immutato. (p.c.)
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