Morta al cimitero, la pensionata era sola Le telecamere escludono l’aggressione

28 Ottobre 2024

Dalla videosorveglianza emerge che nessuno ha seguito la donna, poi trovata senza vita con la testa infilata in tre buste La procura apre un fascicolo, oggi l’autopsia per avere la certezza del gesto volontario. Ma i motivi restano un mistero

CHIETI. Per la conferma definitiva bisognerà attendere l’autopsia in programma oggi. Ma le indagini svolte finora dai carabinieri portano a escludere che Giuliana Leccese, 75 anni, trovata morta dal marito davanti alla tomba di famiglia con la testa infilata in tre buste di plastica, sia stata vittima di un’aggressione. Con il passare delle ore, infatti, prende sempre più corpo l’ipotesi del suicidio per asfissia. Resta però un mistero che cosa abbia potuto spingere la pensionata, ex dipendente della Provincia di Chieti, a farla finita in circostanze così tragiche.
LA VIDEOSORVEGLIANZA
Le telecamere del cimitero di Sant’Anna hanno svelato che, sabato mattina, nessuno ha seguito Giuliana mentre entrava nel camposanto, dopo aver parcheggiato la sua Lancia Y in via Ettore Ianni, e si dirigeva verso la cappella in cui è sepolta la figlia Silvia, morta nel 1976 ad appena 43 giorni dalla nascita. Il marito Orazio Di Diodato, 78 anni, da tutti conosciuto come Umberto, ex dipendente del Comune, ha riferito che la moglie era uscita dalla loro abitazione intorno alle 11 di sabato, dicendo di dover andare a prelevare denaro all’ufficio postale. Poi Umberto si era insospettito perché la donna non era rincasata per pranzo e non rispondeva al telefono. È stato proprio lui, uscito a cercarla e avendo notato l’auto parcheggiata all’esterno del cimitero, a trovarla e a dare l’allarme. L’analisi delle immagini di videosorveglianza del camposanto ha escluso che qualcuno possa averla pedinata, magari con l’obiettivo di rapinarla. Un’ipotesi che, già nell’immediatezza del rinvenimento del corpo, era apparsa poco percorribile, considerando che accanto alla donna è stata ritrovata la sua borsa, al cui interno non sembra mancare nulla.
L’AUTOPSIA
Da una prima ispezione cadaverica, andata avanti per un’ora all’interno del cimitero, non sono emersi segni sul corpo della pensionata tali da fare ipotizzare un omicidio. Stamattina il medico legale Cristian D’Ovidio riceverà dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Lucia Anna Campo l’incarico per l’autopsia, che sarà eseguita – sempre in giornata – all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata.
L’INCHIESTA
Il pubblico ministero, come atto dovuto e indispensabile per disporre un accertamento tecnico irripetibile come l’esame autoptico, aprirà un fascicolo a carico di ignoti, probabilmente con l’ipotesi di reato – sempre “tecnica” – di istigazione al suicidio. Le indagini sono portate avanti dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale, diretti dal tenente colonnello Pietro D’Imperio, e da quelli della compagnia di Chieti, guidati dal capitano Renato Lanzolla.
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