Morta la donna trovata in coma: donati i reni, il fegato e le cornee

Loredana Di Pietrantonio, 71 anni, non ce l’ha fatta. Ieri in ospedale l’ultimo gesto d’amore I familiari hanno dato l’autorizzazione al prelievo degli organi, destinati al Gemelli di Roma e all’Aquila
CHIETI. Il suo ultimo gesto d’amore, la donazione di reni, fegato e cornee, ha ridato speranza a chi potrà iniziare una nuova vita. Non ce l’ha fatta Loredana Di Pietrantonio, la 71enne trovata in coma in un appartamento a soqquadro in via Sciucchi 63, alle porte del centro storico di Chieti. La donna è morta ieri all’ospedale Santissima Annunziata, dov’era arrivata in condizioni disperate domenica notte dopo essere stata soccorsa da carabinieri e 118 a seguito dell’allarme lanciato dalla nipote, che non riusciva a mettersi in contatto con lei da un paio di giorni. Le successive indagini dei militari dell’Arma, che hanno eseguito un sopralluogo nella casa e analizzato le immagini delle telecamere del palazzo, hanno consentito di escludere l’ipotesi iniziale di un’aggressione: la donna è stata vittima di un malore improvviso. L’abitazione è stata trovata in disordine perché, dopo essersi sentita male, la 71enne ha probabilmente cercato di aggrapparsi ai mobili, per evitare di cadere rovinosamente a terra, dove è stata rinvenuta seminuda e con varie ecchimosi solo apparentemente riconducibili a una colluttazione.
Ieri mattina – quando è apparso chiaro che non c’era più nulla da fare perché, nonostante il cuore della donna continuasse a battere, sono comparsi i segni della morte cerebrale – i familiari di Loredana hanno espresso ai medici la volontà di donare gli organi della loro congiunta. Dopo l’autorizzazione arrivata dalla procura della Repubblica di Chieti, e una volta avviate le complesse procedure del caso e allertato il centro regionale trapianti, è scattato il periodo di osservazione da parte della commissione istituita ad hoc, che si è conclusa in serata, quando è stata dichiarata la morte cerebrale della paziente.
In sala operatoria, a partire dalle tre di notte, è stato poi eseguito il prelievo del fegato, destinato all’ospedale Gemelli di Roma, mentre reni e cornee sono andate all’Aquila.
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