Morta nel frontale, marito indagato

Mozzagrogna, verifiche sul Tir tamponato dall’auto della famiglia di Vasto. Oggi i funerali della donna
MOZZAGROGNA. Il nonno, Camillo Fiore, è ricoverato a Chieti, malconcio, il nipote di 16 anni è stato operato ieri a Lanciano e la ragazzina di 14 se la caverà con una trentina di giorni. Difficilmente, però, potranno essere oggi a Vasto per dare l’ultimo saluto alla moglie e nonna, Lorenza Maria Pace Cavallo, 80 anni, unica vittima dello schianto di lunedì sera lungo la Fondovalle Sangro.
Si celebrano, infatti, alle 15,30, nella parrocchia della Madonna del Sabato Santo, i funerali dell’anziana, titolare con la famiglia del ristorante San Marco in contrada Piana di Marco, a pochi metri dalla sua abitazione. La città di Vasto resta in apprensione per le condizioni del marito, Camillo Fiore, 75 anni, ricoverato a Chieti dopo il grave trauma addominale riportato nel frontale sulla Statale 652. Anche per lui i medici hanno sciolto la prognosi. «Hanno vissuto una vita insieme, non sarà facile per lui fare a meno della moglie», commentano i residenti di contrada Piana di Marco. Lorenza Cavallo era l’anima del ristorante e una preziosa guida per il figlio Nicola. Il sindaco Francesco Menna ha espresso parole di cordoglio per tutta la famiglia.
Sul fronte delle indagini la polizia stradale del distaccamento di Lanciano sta cercando di fare luce sugli aspetti ancora poco chiari dell’incidente. Intorno alle 18, sulla Fondovalle, la Toyota Advensis guidata da Fiore ha prima tamponato l’autoarticolato che procedeva davanti. Quindi, probabilmente per effetto di una brusca sterzata, la macchina ha invasto la corsia opposta, schiantandosi frontalmente con una Peugeot, finita a sua volta contro una terza auto. Per la morte di Lorenza Cavallo al momento è indagato, per omicidio colposo, il marito, come atto dovuto per effettuare accertamenti e indagini. Ma nel mirino degli investigatori c’è anche l’autoarticolato contro il quale ha urtato la Toyota della famiglia vastese. Sono in corso accertamenti con il “police controller” (software per verificare il rispetto della velocità, dei tempi di riposo del conducente e di guida) per capire a quale velocità procedesse il mezzo pesante, guidato da un uomo residente a Lanciano. Vanno rispettati, infatti, sia i limiti massimi di velocità che quelli minimi. Le responsabilità potrebbero, quindi, non essere tutte del conducente della Toyota, che nello schianto ha perso la moglie. La polizia ha sequestrato la vettura, il mezzo pesante e la Peugeot, guidata da una 34enne di Gallipoli, rimasta ferita solo lievemente. Sull’incidente mortale la Procura di Lanciano ha aperto un ’inchiesta.
(ha collaborato Paola Calvano)
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