Morta per i maltrattamenti, i nipoti vogliono il risarcimento

13 Dicembre 2023

CHIETI. Si sono costituiti parte civile, e chiedono il risarcimento dei danni, tre nipoti di Valentina Civitarese, 79 anni di Ortona, malata di demenza senile e spirata all’ospedale di Lanciano l’11...

CHIETI. Si sono costituiti parte civile, e chiedono il risarcimento dei danni, tre nipoti di Valentina Civitarese, 79 anni di Ortona, malata di demenza senile e spirata all’ospedale di Lanciano l’11 febbraio 2022. Per la procura di Chieti, l’anziana è deceduta a causa delle conseguenze di «maltrattamenti in famiglia», reato contestato – con l’aggravante della morte – a Lunella Civitarese, 75 anni e sorella della vittima. Ieri mattina l’udienza preliminare è stata rinviata perché il giudice Luca De Ninis, che aveva trattato il caso nel corso delle indagini preliminari, ha dichiarato la propria incompatibilità: si tornerà in aula, davanti al giudice Morena Susi, il prossimo 28 febbraio. A condurre le indagini sono stati i poliziotti della squadra mobile di Chieti.
Lunella, come ricostruito dall’accusa, ha ospitato la sorella nella propria abitazione al civico 151 di Villa Rogatti fin da marzo 2020. Secondo il pm Giancarlo Ciani, la donna «poneva in essere nei suoi confronti maltrattamenti e, segnatamente, usava violenza fisica nei riguardi della stessa». Lunella, dunque, non voleva uccidere. Ma, in base alla tesi accusatoria, il decesso è direttamente riconducibile alle botte. Dalle indagini è emerso che, «anche in epoca antecedente» alla morte, l’anziana ha riportato fratture costali. In un arco di tempo compreso tra «circa 10-15 giorni» prima della tragedia, ha subito «ulteriori percosse in conseguenza delle quali riportava» altre fratture, per l’effetto delle quali «si generava una sepsi», ovvero un’infezione generalizzata. «In conseguenza delle descritte lesività», il cuore dell’anziana si è fermato.
Le parti civili sono assistite dagli avvocati Giulia Pasquini ed Edmondo Tomaselli. L’imputata, assistita da Domenico Gianluca Travaglini, ha sempre negato ogni accusa. (g.let.)