Morte cerebrale per il motociclista

28 Marzo 2017

Sgomento a Casalbordino per la tragica sorte dell’operaio Sevel coinvolto nello scontro sulla statale Adriatica

CASALBORDINO. L’elettroencefalogramma è piatto. Ieri sera è stata dichiarata la morte cerebrale di Mauro Guerini, 39 anni di Casalbordino, l’operaio alla Sevel, protagonista domenica mattina di un drammatico incidente motociclistico sulla statale Adriatica. Il delicato intervento a cui i neurochirurghi dell’ospedale Spirito Santo di Pescara hanno sottoposto l’uomo per ridurre l’ematoma cranico provocato dalla brutta caduta in moto, non è servito a nulla. La situazione è precipitata ieri pomeriggio. Davanti al grafico tragicamente lineare è stata dichiarata la fine della funzione cerebrale e sono scattate le sei ore di osservazione. Questa mattina si riunisce una commissione Che scioglierà le riserve. La notizia dell’improvviso peggioramento di Mauro Guerini è arrivata a Casalbordino poco prima delle 22 provocando grande dolore. «Mauro è un ragazzo benvoluto da tutti», ha commentato il sindaco Filippo Marinucci. Diversi amici hanno raggiunto Pescara per essere accanto alla moglie di Guerini in questo drammatico momento. L’incidente è avvenuto domenica mattina poco dopo le 10. Disarcionato dalla sua Aprilia 1000, Guerini ha fatto un volo di diversi metri prima di ricadere pesantemente sull’asfalto. Ha battuto la testa e ha perso i sensi. Intubato e trasferito al Neurochirurgico di Pescara, è stato sottoposto ad un intervento per cercare di fermare la devastante emorragia celebrale e comprimere l’ematoma. Non è bastato. Ieri sera il suono delle macchine a cui è collegato hanno comunicato la morte cerebrale. Ex calciatore del Casalbordino, residente nella frazione dei Miracoli, Guerini è molto conosciuto in paese. «È sempre stato abilissimo con la moto. Non riusciamo a credere che possa essere capitato proprio a lui», dicono. Il centauro potrebbe aver perso il controllo della moto per evitare l’impatto con una Vespa.