Morte due anziane della casa di riposo

Ortona. Erano ospiti alla residenza Don Bosco. In ospedale contagi tra gli operatori: casi al pronto soccorso e in Nefrologia
ORTONA . Due dei 33 ospiti della residenza per anziani Don Bosco sono morti nelle scorse ore. Sono le prime vittime che si registrano dopo il focolaio nella struttura allocata nell’ex istituto Salesiano. A perdere la vita sono state due donne, A.D.G. di 96 anni, e A.M.C. di 79. La situazione, però, si aggrava anche all’interno dell’ospedale con il contagio che si estende in altri reparti e costringe alla chiusura momentanea del pronto soccorso.
Ieri mattina l’annuncio del decesso delle due anziane: alla don Bosco il contagio ha riguardato 33 ospiti – tra questi anche un’anziana di 104 anni – e dieci operatori per un totale di 43 positivi. Non c’erano stati lutti fino a ieri, quando le due donne, entrambe di Ortona, sono venute a mancare. Passando all’emergenza che si sta verificando all’ospedale Bernabeo, il quadro dei contagi diventa sempre più critico. Dopo i cinque operatori del Centro di procreazione medicalmente assistita, gli undici pazienti e quattro operatori del reparto di Lungodegenza, ecco che il virus interessa anche la Nefrologia ed il pronto soccorso. Quest’ultimo ieri è rimasto chiuso per un paio d’ore per permettere di eseguire le operazioni previste in queste circostanze. Sono due gli operatori risultati positivi ed a seguito dell’accertamento sono scattati i controlli per tutti gli altri. Dai tamponi rapidi sarebbero emerse ulteriori positività da confermare attraverso quelli molecolari. Lo stesso pronto soccorso, tuttavia, ieri mattina dopo il momentaneo stop è tornato ad offrire normalmente le prestazioni.
In Nefrologia un altro operatore si è ammalato di Covid. Anche in questo caso sono scattate tutte le procedure di sicurezza. Ma la situazione dentro al Bernabeo diventa sempre più delicata. Allo stato attuale sono 23 i contagi accertati. Nella Lungodegenza, dove inizialmente il virus sembrava aver colpito solo i pazienti ricoverati, negli ultimi giorni ha interessato ben quattro operatori tra i quali c’è anche chi è stato a sua volta ricoverato dopo aver contratto il Covid. Il reparto, se non ci saranno ulteriori sviluppi, potrebbe riaprire ai ricoveri nella giornata di lunedì. Sembra, invece, ormai stabilizzata la situazione nel centro di eccellenza di Pma (procreazione medicalmente assistita) dove non ci sono stati ulteriori contagi dopo i cinque operatori infettati e il conseguente stop alle attività. I servizi indispensabili, relativi alle persone che avevano già in corso una stimolazione ormonale, sono stati comunque garantiti.
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