Morti in 3 nell’incidente, affidata la perizia

Vasto. La Procura incarica un esperto per fare luce sulla tragedia dello scorso 2 marzo sull’Adriatica
VASTO. Il 2 marzo scorso la tragedia in un drammatico incidente stradale avvenuto sulla Statale in località Casarza hanno perso la vita tre persone: Dante Carpi, ristoratore di 57 anni, Paolo Marchesani, 51 anni, dipendente Stellantis, e la nipote Martina Mancini di soli 15 anni. Ferita in modo grave anche Claudia Marchesani, 16 anni, figlia di Paolo. A distanza di una ventina di giorni dalla tragedia, la Procura di Vasto ha disposto una perizia per cercare di ricostruire la dinamica dell'incidente e risalire alle cause. Ieri mattina la Procura ha affidato all'ingegnere Marco Colagrossi l'esecuzione della perizia cinematica che ricostruirà il sinistro. L'accertamento avverrà nell'officina Fren Car di Vasto in cui sono state trasferite sotto sequestro le auto dell'incidente, una Jeep Renegade e una Bmw coupè. Anche la famiglia Mancini e la famiglia Marchesani, tramite i legali che li assistono, gli avvocati Arnaldo Tascione e Luigi Di Penta, hanno deciso di nominare dei propri tecnici che assisteranno alla perizia.
La perizia cinematica permette di comprendere e stabilire le condotte dei conducenti coinvolti in un incidente stradale e consente di ricostruire con un discreto margine di approssimazione l'effettiva dinamica del sinistro. In particolare in questo caso permetterà di accertare attraverso l'analisi postuma in che modo si è verificato l'incidente e quali siano le responsabilità da attribuire a chi era al volante dei veicoli coinvolti. Dopo aver analizzato il luogo in cui è avvenuto l'incidente saranno minuziosamente verificati i punti d'urto e la velocità, i verbali, le planimetrie e i rilievi svolti dalle forze dell'ordine intervenute nell'immediatezza dell'incidente. Il perito consegnerà i risultati dopo un lasso di tempo che di regola è di circa 60 giorni. La magistratura terrà conto anche delle dichiarazioni di testimoni che hanno assistito allo scontro e dei superstiti.
A distanza di più di venti giorni dall'incidente il dolore in città è ancora tanto. L'affetto per le persone coinvolte è grande. (p.c.)
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