Lanciano, a Santa Rita dopo la rivolta scattano le denunce

Tra i reati contestati c’è quello di minaccia aggravata dall’uso di armi. La solidarietà agli agenti di sindaco e residenti
LANCIANO. Scattano le denunce per l’aggressione subita da tre poliziotti durante una perquisizione domiciliare. R.B., 40 anni, e la moglie I.D.R., coetanea, sono stati denunciati alla procura di Lanciano insieme al figlio diciottenne. Per gli altri tre, minorenni (alcuni non sono imputabili per via dell’età), la segnalazione è stata fatta alla procura minorile dell’Aquila. In particolare, alla coppia di etnia rom, già nota alle forze dell’ordine, vengono contestati i reati di minaccia aggravata dall’uso di armi, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
IL FATTO
Venerdì pomeriggio nell’abitazione dei coniugi, in una palazzina dell’Ater in via Sigismondi, era stata pianificata una perquisizione domiciliare alla ricerca di droga e armi, nell’ambito di un servizio di controllo mirato disposto dalla questura di Chieti. Nel blitz erano stati impegnati poco meno di venti uomini, tra agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Lanciano, personale della squadra mobile di Chieti e del reparto prevenzione crimine di Pescara, oltre a due unità cinofile. Quando i poliziotti, approfittando del momento propizio, si sono presentati all’appartamento della famiglia rom, genitori e quattro figli - tra i 10 e i 18 anni - si sono opposti con la violenza al controllo. Gli agenti sono stati assaliti a colpi di calci, pugni, schiaffi e lancio di oggetti, il tutto condito da ingiurie e offese personali. La donna, I.D.R., ha addirittura minacciato gli agenti brandendo in mano un coltello da cucina, prima di essere disarmata. Mentre i più giovani riprendevano la scena con i cellulari. Nel violento assalto, tre poliziotti sono rimasti feriti, riportando uno contusioni a una spalla, uno a un ginocchio e uno a un gomito. Al termine dell’operazione sono stati accompagnati in ospedale e sottoposti a radiografie e accertamenti: la prognosi per ognuno è di sette giorni. La perquisizione domiciliare è stata fortemente compromessa dalla reazione scomposta degli inquilini.
Gli agenti sono riusciti, tuttavia, a trovare della droga, di tipo hascisc, nell’appartamento. Le indagini proseguono per accertare le specifiche responsabilità per i gravi fatti accaduti.
LA SOLIDARIETÀ
«Massima solidarietà ai poliziotti aggrediti», dice il sindaco Filippo Paolini, che ieri ha partecipato all’inaugurazione dell'anno giudiziario all’Aquila: «È assurdo che si reagisca a un controllo delle forze dell’ordine. Questa gente sembra non avere paura di nulla, e in questo modo tiene sotto scacco l’intero quartiere. Sono stato molto sollevato quando a novembre, nella riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto aveva garantito più azioni e pressioni su Santa Rita, a seguito dalla violenta rissa tra famiglie rom. Al di là di questo sgradevole episodio, per il quale verranno sicuramente presi i doverosi provvedimenti, mi auguro che le forze dell’ordine proseguano l’attività di controllo sul territorio». Messaggi di stima e solidarietà alla polizia sono arrivati dagli stessi residenti, che si trovano a vivere in un clima di forte disagio ed esasperazione dovuto a una criminalità locale che ha reso invivibili alcune zone del popoloso rione.
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