Morto a 18 anni: oggi l’addio a Emanuele

Eseguita l’autopsia: il decesso per trauma al torace e all’addome. Sul suo banco all’Itis i fiori dei compagni di classe
VASTO. È stato un trauma toraco-addominale a uccidere Emanuele Pietropaolo, “Peter” per gli amici. Il trauma gli ha provocato il collasso cardiaco. È quanto emerso dall’autopsia compiuta ieri dal medico legale Pietro Falco sul corpo del diciottenne morto lunedì sera dopo un incidente stradale. Il giovane pare sia stato travolto in sella alla sua moto da una Fiat 500. Sui motivi del trauma e su cosa in particolare abbia provocato l’arresto cardiaco il perito si è riservato di rispondere fra 60 giorni.
I funerali. La salma di Pietropaolo nella tarda mattinata è stata riconsegnata alla famiglia. Nella camera ardente all’obitorio del San Pio è iniziato un mesto peregrinare di amici e parenti. I funerali si celebrano questa mattina alle 11 nella chiesa di Santa Maria Maggiore. La salma arriverà dal San Pio pochi minuti prima. Tanti i messaggi di cordoglio ai genitori. Struggente il ricordo di chi ha conosciuto Emanuele.
Il Milan club. Michele Sallese racconta: «ho conosciuto Emanuele circa un anno fa durante la prima trasferta del Milan club in occasione della partita con l’Atletico Madrid. Non passava inosservato con il suo look, tanto che all’arrivo a San Siro un tifoso giapponese gli chiese una foto. Era sempre col sorriso, pronto a scherzare: gli bastava poco per farsi volere bene. Abbiamo passato diversi momenti in allegria ed è così che lo ricorderemo. Ciao Emanuele, il Milan club di Vasto si stringe alla famiglia».
Mare Nostrum. “Ciao Emanuele non ti dimenticheremo mai”. È la scritta riportata su un manifesto dell’associazione Mare Nostrum. La foto ritrae Emanuele, la mascotte del team, con i componenti il sodalizio. «La mamma di Emanuele, Teresa, è da anni elemento cardine dell’associazione che promuove iniziative della marineria. Da qualche tempo anche Emanuele, nonostante la giovane età, era uno degli elementi più attivi. Emanuele era la gioia di vivere», dice a nome del gruppo Mare Nostrum, Angelo Natarelli, della marineria locale. «Siamo vicini alla mamma».
L’istituto Mattei. Grande il dolore dei compagni di scuola e degli insegnanti. Perché Emanuele aveva l’incredibile capacità di farsi voler bene. «Era di una simpatia disarmante. Eppoi era buono. La sua morte è una tragedia», hanno ripetuto gli amici.
Paola Calvano
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