Morto a 22 anni contro un albero «Si indaghi per omicidio colposo»

Esposto contro ignoti dei genitori di Davide Andreoli, deceduto nello schianto in auto il 13 marzo Troppi lati oscuri da chiarire con lunga frenata sull’asfalto. Disposta anche una perizia cinematica
LANCIANO. «Omicidio colposo contro ignoti». È la denuncia presentata ai carabinieri di Lanciano da Michele e Nicoletta Andreoli, i genitori di Davide, il 22enne che ha perso la vita in un incidente stradale attorno alle 3.30 di domenica 13 marzo. Davide a bordo della sua Peugeot 307, dopo una serata di spensieratezza trascorsa con gli amici a Pescara, stava tornando a casa. Mancava un chilometro all’abitazione, quando, in contrada Follani, ha perso il controllo dell'auto finendo contro la recinzione e poi un albero nel giardino di una villetta sul ciglio della strada. Nessuno si è accorto dell'incidente per oltre un'ora, fino alle 5, quando un automobilista ha dato l'allarme. Per il 22enne non c'era però più nulla da fare.
Genitori distrutti da un dolore indescrivibile, che provano ad andare avanti cercando di fare chiarezza sull’incidente che ha strappato alla loro vita la parte più bella. Da qui la denuncia e un appello alla cittadinanza: «Chiunque avesse informazioni sull’incidente, o visto o riscontrato qualsiasi cosa di utile nella notte del tragico evento, informi subito i carabinieri di Lanciano o l’avvocato Alfonso Ucci». È infatti l’avvocato Ucci a rappresentare la famiglia di Davide, i genitori ma anche le sorelle Francesca e Simona che cercano risposte per la tragedia che li ha travolti.
Mille domande che rimbombano nella mente, mille “perché” che soffocano il cuore e li hanno spinti ad agire. «La denuncia è un atto dovuto volto ad acquisire i maggiori elementi rinvenibili sulle cause dell’incidente», spiega l’avvocato Ucci, «per ricostruire la dinamica del sinistro nel modo più vicino alla realtà. Ci sono poi dei “lati oscuri” che meritano di essere chiariti. La famiglia infatti ha sporto denuncia per omicidio colposo contro ignoti alla Procura, chiedendo l’acquisizione dei filmati delle telecamere presenti sul tragitto percorso da Davide nel suo ultimo viaggio».
Non solo: è stata pure disposta una perizia per la ricostruzione cinematica della dinamica dell’incidente in collaborazione con lo studio del dottor Tommaso Marini di Pescara. Tutto questo perché secondo sopralluoghi e verifiche fatte sia sull’auto che sul luogo, è stato escluso che l’incidente sia avvenuto per un colpo di sonno di Davide. «Anzi», precisa Ucci, «la presenza di vistose tracce di frenata dell’auto del 22enne in prossimità dell’incrocio in cui l’incidente si è verificato, evidenzia che possono aver influito cause esterne, ad esempio un veicolo o un animale apparso all’improvviso sulla traiettoria del mezzo».
Davide arrivava da Castel Frentano, la frenata è alla sua destra verso il recinto dell'abitazione: e se avesse voluto evitare qualcuno o qualcosa che gli era sbucato da sinistra? Tra le ipotesi vagliate dai carabinieri subito dopo l'incidente c'era infatti anche quella di un animale che aveva attraversato la strada, oltre al manto stradale reso scivoloso dal ghiaccio. La famiglia lancia anche un appello alla cittadinanza: «Chiunque avesse informazioni sull’incidente o visto o riscontrato qualsiasi cosa quella notte, informi i carabinieri di Lanciano o lo studio legale dell’avvocato Ucci».
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