Morto con la golf car, 2 indagati «Omicidio colposo sul lavoro»

Formulata dalla Procura l’ipotesi di reato per i titolari del villaggio turistico Grotta del Saraceno Affidato l’incarico per l’autopsia che si terrà oggi o domani. Perizia sull’automobilina sequestrata
VASTO. Omicidio colposo sul luogo di lavoro. È l'ipotesi di reato formulata dalla Procura di Vasto dopo la morte di Daniel Dragomir, 57 anni, il dipendente del villaggio turistico Grotta del Saraceno, vittima domenica 24 luglio di un drammatico incidente avvenuto nella struttura di Punta Penna. Come atto dovuto la Procura ha indagato per il momento i due titolari del villaggio turistico, F.M., e L.M.. Sarà tuttavia l'autopsia a rivelare che cosa avrebbe causato l'incidente mortale di Dragomir con la golf car. La perizia medico legale stabilirà se prima dell'incidente, e a prescindere dalle profonde lesioni craniche riportate, il cuore della vittima possa essersi fermato a causa di un malore, o se un’altra patologia gli ha fatto perdere i sensi. L'esame autoptico è stato affidato dal sostituto procuratore Vincenzo Chirico, al professore Cristian D'Ovidio. Il conferimento dell'incarico è previsto per questa mattina. Le parti offese - la moglie e il figlio della vittima - rappresentate dall'avvocato Luigi Masciulli, è probabile che nominino un loro perito che assisterà all'esame e così pure i due indagati. La perizia medico legale verrà eseguita all'obitorio dell'ospedale Spirito Santo di Pescara, dopo aver sottoposto il 57enne a tampone anti-Covid. L'esame autoptico dovrebbe essere fatto domani mattina, a meno che il perito non decida di anticiparlo al pomeriggio di oggi. Solo al termine di tutti gli accertamenti si potranno tenere i funerali di Daniel Dragomir nella chiesa ortodossa di Santa Maria di Costantinopoli nel quartiere di San Michele, a ridosso dello stadio cittadino.
Intanto proseguono anche gli accertamenti sulla golf car finita contro una catasta di materiale dopo un tratto in discesa. Una telecamera del villaggio turistico avrebbe ripreso la scena e mostrato l'auto che scendeva a forte velocità. Dopo l'urto la golf car si è ribaltata più volte. Ma perché il dipendente quando si è accorto che l'auto acquistava velocità, non è subito saltato dal veicolo mettendosi in salvo? La domanda al momento è senza risposta. Saranno la perizia necroscopica e l’esame sulla piccola auto a raccontare che cosa è realmente accaduto domenica al villaggio turistico.
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