Morto dopo 3 interventi: l’addio del paese

26 Aprile 2018

Furci. Ieri i funerali di Argentieri. Don Angelo: ha lavorato una vita intera. Il sindaco: dolore in tutti noi

FURCI. Una cerimonia lunga e sentita. L’intero paese ieri pomeriggio ha salutato per l’ultima volta il pensionato morto il 18 aprile scorso, dopo tre interventi chirurgici e 40 giorni di sofferenze. Iniziato alle 15,30 nel Santuario del Beato Angelo, il rito funebre è durato quasi due ore. Tanti i momenti di commozione.
Il celebrante, don Angelo Di Prinzio, ha ricordato la lunga vita di sacrifici di Giustino Argentieri. «La sofferenza lo ha condotto vicino al Signore», ha detto don Angelo. «Giustino ha lavorato una vita intera. Se lavoro è preghiera, Giustino Argentieri è morto pregando», ha aggiunto il celebrante.
La moglie e le figlie del sessantanovenne sono state circondate dall’affetto del paese. Al corteo funebre ha partecipato anche il sindaco, Angelo Marchione. «La morte di Giustino è stato un evento doloroso per tutti», ha detto il sindaco. «Siamo tutti vicini ai familiari che hanno vissuto le ultime settimane nel dolore e nell’angoscia». Giustino Argentieri ora riposa nel cimitero del paese.
La sua morte sarà per molte settimane ancora al centro di vivaci discussioni. La Procura di Vasto, su denuncia dei familiari, ha aperto un fascicolo con 18 indagati tra gli operatori sanitari dell’ospedale San Pio. La magistratura vuole appurare se la morte di Argentieri era inevitabile o se durante la lunga degenza ospedaliera sono stati commessi errori e omissioni. Fondamentale a tal proposito saranno i risultati dell’autopsia eseguita martedì scorso da un pool di 4 esperti e alla presenza di 20 tecnici e altrettanti avvocati.
Le risposte sulla morte verranno consegnate al giudice non prima di agosto. La famiglia nel frattempo chiede riserbo e rispetto. (p.c.)
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