Morto dopo la rissa, martedì l’autopsia

24 Ottobre 2021

Gli investigatori interrogheranno i quattro indagati, tra i quali anche due figli della vittima, soltanto all’esito della perizia

CUPELLO. È stata programmata per martedì 26 ottobre l'autopsia su Michele Sacco, 63 anni, il pensionato morto per arresto cardiaco giovedì sera al San Pio di Vasto a distanza di due ore da un'accesa discussione che lo aveva coinvolto. La perizia, che comincerà alle 9,30 nella sala autoptica dell'ospedale clinicizzato di Chieti, sarà fatta dal medico legale Christian D'Ovidio. La Procura ha aperto un fascicolo sulla vicenda indagando i due figli della vittima e due rivali per morte come conseguenza di altro reato e rissa. Gli indagati saranno ascoltati dai carabinieri solo dopo l'autopsia. Nel frattempo i militari sono impegnati a ricostruire le fasi che hanno preceduto la rissa, cercando di scoprire i motivi che l'hanno provocata.
IL FURIOSO LITIGIOA spingere i carabinieri a focalizzare l'attenzione sulla rissa, è stata la fuga dei due uomini che stavano litigando con la vittima e i figli. Perché sono scappati anziché spiegare ai carabinieri, invitati ad intervenire da alcuni residenti, che cosa stava accadendo? Stando alle parole della persona che aveva chiesto aiuto al 112 il litigio, avvenuto in via Istonia, a circa 500 metri dalla caserma dei carabinieri, era piuttosto violento. Il tono delle voci e le parole usate hanno spaventato i residenti. Non sembra che il 63enne sia stato colpito. Gli investigatori cercano telecamere che possano aver ripreso la baruffa e la fuga dei rivali di Sacco.
L'AUTOPSIALa perizia medico legale è ritenuta preziosa dal sostituto procuratore della Repubblica, Michele Pecoraro, perché farà chiarezza sulle condizioni di salute della vittima e cercherà di stabilire possibili correlazioni fra l'attacco cardiaco insorto pochi minuti dopo la discussione e la rissa. Nel caso ci sia correlazione gli investigatori cercheranno di scoprire chi fra i 4 indagati e più responsabile o se la responsabilità va equamente ripartita. Non è escluso che venga acquisita la cartella clinica dell'uomo che rivelerà la presenza di eventuali patologie pregresse.
GLI INTERROGATORII carabinieri non hanno ancora interrogato gli indagati. La Procura ha deciso che gli interrogatori saranno fatti dopo l'autopsia e in base agli elementi che emergeranno dalla perizia. Sulla vicenda l'autorità giudiziaria ha disposto il massimo riserbo. Particolare che porta a ipotizzare possibili risvolti inaspettati. Le bocche degli investigatori sono cucite.
LA PENAL'ipotesi accusatoria di "morte per conseguenza di altro reato" (articolo 586 del codice penale) prevede pene severe. Il fatto è ritenuto dalla legge come delitto colposo. Nel caso di più persone si applicano le regole del concorso di colpa. Ovviamente è indispensabile dimostrare la correlazione fra un comportamento e il successivo malore che porta alla morte. Proprio per questo è fondamentale l'esito dell'autopsia.
I FUNERALILe esequie di Michele Sacco non potranno essere celebrate prima di mercoledì mattina. La salma arriverà a Cupello da Chieti. Il rito funebre dovrebbe essere celebrato nella chiesa della Natività di Maria Santissima. Poiché Sacco non è nativo di Cupello, la famiglia potrebbe decidere diversamente.
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