Morto Gennaro, il giudice-signore

A settembre la tragedia della figlia Silvia. Oggi i funerali in paese
GUARDIAGRELE. È morto ieri mattina all’età di 85 anni, presso l’ospedale di Chieti, dove era ricoverato da alcuni giorni, il giudice in pensione Antonio Gennaro. La notizia, divulgatasi in un baleno nella cittadina, dove il magistrato era molto conosciuto ed apprezzato, ha destato in tutti profonda commozione.
Gennaro, di origini campane, precisamente di Santa Maria Capua Vetere, dove era nato nel 1931, al suo arrivo in Abruzzo ha inizialmente ricoperto la carica di pretore a Guardiagrele e, successivamente, quella di giudice presso il Tribunale di Chieti e consigliere alla Corte d’appello dell’Aquila.
Il magistrato, che lascia la moglie Genny e le figlie Eloisa e Carla, insieme alla sua famiglia, il 24 settembre dello scorso anno, fu colpito dal grave lutto della perdita della figlia trentanovenne Silvia, anch’essa avvocato, morta in un tragico incidente stradale, verificatosi lungo la fondovalle Alento, nel territorio di Ripa Teatina, che portò in quei giorni, il sindaco Simone Dal Pozzo, ad annullare, in segno di cordoglio, la manifestazione “Saluto all’Estate” che prevedeva un pranzo all’aperto dei cittadini lungo le strade del centro storico.
«Del giudice Gennaro», osserva Dal Pozzo, «già pretore della città e poi magistrato in Tribunale e Corte d’appello, non posso non ricordare i tratti di una persona per bene, stimata e cordiale con tutti. Il recente grave lutto di famiglia lo aveva certamente segnato, ma lo ha vissuto con esemplare compostezza, cosa che ne ha fatto apprezzare ancora di più le singolari doti umane. La comunità cittadina», conclude Dal Pozzo, «si stringe alla famiglia in questo nuovo, difficile momento di prova».
I funerali del giudice Antonio Gennato si svolgono oggi alle ore 15,30, senza corteo funebre, con cerimonia religiosa nella chiesa di Santa Maria Maggiore.
Giovanni Iannamico
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