Morto in casa, Marcello aveva assunto droga

20 Ottobre 2018

Orsogna. L’autopsia conferma l’utilizzo di stupefacenti: ora si cerca chi gli ha procurato la dose

ORSOGNA. La Procura di Chieti indaga per detenzione, spaccio di stupefacenti e morte derivante da altro reato per il decesso di Luigi Marcello, il 41enne di Orsogna, avvenuto la scorsa settimana nella stanza da letto della sua casa popolare al civico 152 di via Raffaele Paolucci.
Decisiva è stata l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Marika Ponziani ed eseguita in settimana dal medico legale Cristian D’Ovidio, che ha confermato l’assunzione di droga - presumibilmente cocaina, ma per averne la certezza bisognerà attendere la relazione tecnica - e ha spalancato la porta a nuovi scenari.
Marcello è stato trovato privo di vita e con la faccia a terra nel pomeriggio di venerdì 12 ottobre al secondo piano della casa popolare di via Paolucci, ma la morte risalirebbe a molto tempo prima del suo ritrovamento, addirittura ad oltre ventiquattro ore. Familiari e colleghi di lavoro non avevano più notizie di lui da circa un giorno e mezzo ed è per questo che i parenti, preoccupati, si erano rivolti ai carabinieri di Orsogna i quali nel primo pomeriggio di venerdì avevano citofonato al domicilio dell’uomo senza ottenere risposta.
A quel punto erano stati allertati anche il 118 ed i vigili del fuoco che avevano provveduto a forzare la porta. Così è stata fatta la triste scoperta. Sul pavimento della stanza da letto c’erano anche tracce di sangue, dovute alla caduta che in un primo momento avevano fatto pensare ad un malore improvviso. Ma l’esito dell’autopsia e la presenza di droga nel corpo della vittima, ha cambiato le carte in tavola ed ora le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Ortona in collaborazione con quelli della stazione di Orsogna, mirano ad individuare colui o coloro che hanno ceduto la dose che forse è risultata fatale per la vita del 41enne operaio.
Marcello aveva problemi di tossicodipendenza, tant’è che alcuni grammi di sostanza stupefacente - eroina e cocaina - sono stati ritrovati riposti in bustine chiuse, probabilmente per un successivo utilizzo, all’interno dell’abitazione che ora è sotto sequestro. È in corso anche un inventario dei medicinali presenti in casa.
Andrà valutato, inoltre, se la droga è stata tagliata male: se così fosse potrebbe aggravarsi la posizione di chi gliel’ha ceduta e per questo motivo si lavora alla loro individuazione. Sulle indagini c’è il massimo riserbo, ma proseguono mirate a ricostruire tutti i tasselli della vicenda. (a.s.)
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