Morto in ospedale cartella sequestrata

Muove i primi passi l’inchiesta sulla morte di Giuseppe Carbone, l’anziano di 75 anni deceduto all’ospedale di Chieti mentre stava mangiando un hamburger di carne e della verdura. Ieri i poliziotti...
Muove i primi passi l’inchiesta sulla morte di Giuseppe Carbone, l’anziano di 75 anni deceduto all’ospedale di Chieti mentre stava mangiando un hamburger di carne e della verdura. Ieri i poliziotti della squadra mobile sono tornati nel reparto di Neurologia, dove domenica scorsa si è consumata la tragedia, per avviare le indagini e sequestrare la cartella clinica del paziente. Nelle prossime ore potrebbero arrivare i primi avvisi di garanzia alle persone che erano in servizio nel reparto al momento del dramma e a quelle che hanno seguito l'anziano durante il ricovero: si tratterebbe di un atto dovuto, in vista di un esame irripetibile come l’autopsia, che permetterebbe a tutti di nominare un proprio consulente. L’esame autoptico sarà eseguito dal medico legale Cristian D’Ovidio.
Tra i sospetti c’è quello che l’anziano, affetto da una patologia neurologica e con problemi anche di deglutizione, sia morto soffocato da un boccone di cibo. Ecco perché i familiari hanno presentato una denuncia alla polizia. Ma non è neppure da escludere che il decesso sia stato causato da un malore. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Marika Ponziani (foto). (g.let.)
Tra i sospetti c’è quello che l’anziano, affetto da una patologia neurologica e con problemi anche di deglutizione, sia morto soffocato da un boccone di cibo. Ecco perché i familiari hanno presentato una denuncia alla polizia. Ma non è neppure da escludere che il decesso sia stato causato da un malore. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Marika Ponziani (foto). (g.let.)

