Morto l’anziano travolto dal trattore

Ortona, Bruno Almonti non ce l’ha fatta: era riuscito a liberarsi da solo dal peso del veicolo e a trascinarsi fin sulla strada
ORTONA. È morto a quasi un mese da quel terribile incidente agricolo verificatosi su un terreno non molto distante dalla sua abitazione di Villa San Leonardo. Bruno Almonti, 75 anni, non ce l’ha fatta a riprendersi dai traumi e dalle ferite riportate a causa del ribaltamento del trattore con cui stava lavorando. Si è arreso nel pomeriggio di lunedì, dopo diverse settimane nel corso delle quali ha lottato per rimanere aggrappato alla vita.
Il settantacinquenne era ricoverato all’ospedale di Pescara dallo scorso 5 luglio, dove era stato trasportato d’urgenza in elisoccorso. Nel presidio ospedaliero pescarese era stato operato per le lesioni alla milza, che ne avevano reso necessaria l’asportazione. L’anziano era ricoverato nel reparto di Rianimazione e le sue condizioni negli ultimi giorni si erano aggravate, fino al decesso.
La notizia della morte di Almonti ha sconvolto l’intera comunità di San Leonardo, dove l’anziano era conosciuto da tutti. La tragica fine di questo sfortunato uomo lascia ancor più basiti se si pensa alle dinamiche dei fatti della mattina del 5 luglio scorso. Almonti, dopo il ribaltamento del mezzo, era riuscito a liberarsi del peso del trattore e trascinarsi fin lungo la strada, dove era stato notato da persone in transito in quel momento che lo avevano accompagnato fino alla sua casa di San Leonardo. Ed è qui che era scattato l’allarme, tanto che sul posto erano giunti l’ambulanza e l’elicottero del 118 - atterrato su un terreno nelle vicinanze dell’abitazione dell’anziano -, la polizia municipale, che aveva regolato il traffico durante l’arrivo e il decollo del velivolo, ed i carabinieri della Compagnia di Ortona. Proprio questi ultimi si erano occupati degli accertamenti dopo l’incidente.
L’anziano non era persona poco esperta del mestiere, visto che era solito lavorare quotidianamente nei campi. Quella del 5 luglio doveva essere una mattinata come altre, dedita alla cura di un terreno. Ma qualcosa è andato storto. Tuttavia, nonostante la paura, la sua forza di chiedere aiuto e il confortante dettaglio che fosse cosciente, avevano lasciato immaginare a tutti i residenti della contrada ortonese in pena per la salute del settantacinquenne, che le sue condizioni non fossero talmente delicate.
Ma le ottimistiche impressioni iniziali erano state ben presto smentite dalle notizie che erano arrivate dall’ospedale di Pescara. Politraumi, l’asportazione della milza e ferite varie, tra cui una all’orecchio, avevano reso necessario il ricovero in prognosi riservata. E purtroppo Almonti non si è più ripreso da quella tragica mattinata di lavoro. Lunedì, intorno alle 17, a quasi un mese dalla maledetta giornata di fatica nei campi, l’anziano si è spento. Lascia la moglie, due figlie, i nipoti e tanti altri familiari distrutti dal dolore. I funerali si tengono oggi, alle 16, nella chiesa parrocchiale di San Leonardo Abate.
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