Morto nel villaggio turistico: nuova perizia

1 Novembre 2022

Daniel Dragomir si schiantò dopo aver perso il controllo della golf car: accertamenti sui freni del mezzo

VASTO. Saranno nominati dopodomani in tribunale i periti incaricati di eseguire una accurata perizia sulla golf car guidata il 24 luglio scorso da Daniel Dragomir, 57 anni, dipendente del villaggio turistico Grotta del Saraceno di Punta Penna. Su quella vettura Dragomir perse la vita e ora i periti cercheranno di accertare la dinamica dell’incidente. Giovedì sarà stabilita la data in cui avverrà l' incidente probatorio. Al momento si conosce solo il nome del perito nominato dal gip Fabrizio Pasquale: è l’ingegnere Marco Colagrossi. Il consulente di parte che sarà nominato in udienza è un tecnico della casa madre della vettura. Una persona che conosce perfettamente il mezzo, le sue caratteristiche e i suoi limiti. Il quesito a cui dovranno rispondere gli esperti nel corso di una perizia irripetibile è: in che condizioni erano i freni della vettura al momento dell'incidente? L’ unica telecamera accesa nella struttura era lontana. Le immagini mostrano la discesa della golf car e il botto contro una catasta di tavoli. Dopo l’urto il veicolo, contrariamente a quanto era stato ipotizzato in un primo momento, è rimasto fermo mentre il suo conducente si è accasciato su un fianco. L’ipotesi di reato formulata dal sostituto procuratore Vincenzo Chirico è «omicidio colposo sul lavoro». Indagati i titolari della struttura turistica. L’autopsia eseguita dal professor Cristian D’Ovidio ha stabilito la causa traumatica del decesso di Dragomir. Ora però è fondamentale stabilire cosa abbia provocato l’incidente. All’udienza di giovedì assisteranno l’avvocato Giuseppe La Rana, legale degli indagati, e l’avvocato Luigi Masciulli che rappresenta le parti offese (la moglie e il figlio della vittima). «L'incidente probatorio è un passaggio importante per arrivare alla verità», dice l'avvocato La Rana. Nel frattempo si attendono i risultati degli esami di laboratorio, effettuati dal professor Cristian D’Ovidio al termine dell'autopsia. Gli esami chiariranno le condizioni di salute di Dragomir. Il 57enne, a detta di tutti i testimoni, la mattina dell'incidente appariva in perfetta forma. Ma, anche alla luce della dinamica dell’incidente, l'ipotesi di un malore improvviso non è ancora stata esclusa. (p.c.)