Morto nell’ex cava, l’addio a Di Renzo

4 Marzo 2018

A Borrello il funerale del 68enne schiacciato dai massi mentre prende la breccia

BORRELLO. È il giorno dell’addio ad Antonio Di Renzo. Alle 15 nella chiesa di Sant’Antonio, a Borrello, si celebra il funerale del 68enne morto venerdì nell’ex cava di Colledimezzo (le esequie sono curate dall’agenzia Barducci-Di Benedetto). La morte di Di Renzo, per tutti Tonino, ha destato commozione in due comunità: quella di Borrello dove il pensionato abitava e dove ha svolto la sua professione di muratore, attento e affidabile; e quella di Colledimezzo, dove era nato e dove conservava ancora amicizie e conoscenze. Venerdì mattina l’uomo aveva deciso di andare nell’orto di famiglia, in contrada Fonte dell’Acero a Colledimezzo, come altre volte. All’ora di pranzo, non vedendolo rincasare, il figlio Mario è andato a Fonte dell’Acero a cercare il genitore. A circa 500 metri dall’orto c’è una ex cava di breccia: è lì che il figlio ha trovato il corpo del padre, riverso a terra tra alcuni blocchi di cemento. L’ispezione cadaverica, eseguita dall’anatomopatologo Lucio Trivilino e disposta dal pm Mirvana Di Serio, ha accertato che la morte è sopraggiunta per emorragie interne a seguito di schiacciamento. A nulla sono valsi i soccorsi del 118 giunto da Lanciano. Delle indagini si sono occupati i carabinieri di Bomba. Dopo la ricognizione cadaverica, eseguita nell’obitorio dell’ospedale di Atessa, la salma è stata riconsegnata ai familiari perché non si sono ravvisate responsabilità di terzi. Cosa sia realmente accaduto nella tarda mattinata di ieri nella ex cava non è del tutto chiaro. Poco distante dal corpo era parcheggiato il pick-up di Di Renzo, con alcune palate di breccia caricate sul cassone, dettaglio che fa presumere che l’ex muratore, mentre prendeva della breccia, abbia alterato la stabilità di quei massi già compromessa da piogge e nevicate di questi giorni. (m.d.n.)
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